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Si aprono le iscrizioni L’estate calda del calcio dilettanti

Si aprono le iscrizioni L’estate calda del calcio dilettanti

Anche quest’anno diverse società mancheranno all’appello Braiati: «Il movimento è in emergenza. Servono volontari»

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FERRARA. Domani si aprono le iscrizioni ai campionati di Eccellenza, Promozione e Prima categoria, nonché quelle per il campionato Juniores regionale. Insomma, la stagione 2016/2017 inizia ufficialmente tra pochissime ore. Ma sarà solo il primo atto di una serie di tappe di avvicinamento alla grande overture che sarà l'inizio dell'annata calcistica giocata e sudata. Si inizia dunque domani con le iscrizioni e si finisce il 13 luglio con la presentazione di tutte le domande.

Ricapitolando, le società devono andare attraverso internet sul sito della Federcalcio regionale (Crer.it), scaricare il modulo e girarlo firmato. Questa sarà la fase “virtuale” a cui farà seguito quella “reale”. Il 22 luglio saranno completate le domande di iscrizione e si potrà procedere alla stesura dei gironi. Attenzione, non tutte le società che ieri erano presenti (leggi scorsa stagione), domani saranno al loro posto (ovvero al via della nuova annata).

«Ci sarà un calo - dice il presidente regionale, il ferrarese Paolo Braiati -: sarà inevitabile. Altre società non ce la fanno ad iscriversi e il trend negativo proseguirà. Ormai è chiaro che il calcio di una volta non esiste più, i volontari sono sempre meno e perfino gli attuali dirigenti hanno meno tempo da dedicare alla passione calcistica. Siamo di fronte ad un'emergenza; c’è bisogno di ingegnarsi per trovare risorse dove non ce ne sono più. Ognuno, noi compresi, deve fare la sua parte, inutile nascondersi».

In dieci anni, sono scomparse società ad una media di trenta all'anno in tutta la regione. Una vera e propria emorragia figlia di rinunce o fusioni tra club per andare avanti nonostante tutto. «Si contano cinque richieste di fusioni anche quest'anno. Sono situazioni che il nostro comitato andrà ad analizzare nei prossimi giorni per dare eventualmente il benestare. Sarà un'altra estate molto calda, ma speriamo di trovare una soluzione per tutti». Alcune fusioni nel Parmense e nel Piacentino, ma quelle più vicine a noi riguardano il San Patrizio e il Calcio Imola (Promozione), il Fossolo e la Pianorese (Seconda categoria), l'Axys Valsa e l'Anzola (Eccellenza).

Per il Ferrarese, la situazione più interessante è quella a Poggio Renatico con la Poggese che ha inglobato lo Sporting Emilia. I giallorossi potrebbero diventare una super potenza del nostro calcio avendo preso in mano le redini di una società di puro settore giovanile tra le più importante e grandi della regionale (lo Sporting Emilia è scuola calcio Milan). Una bella notizia, come i costi di iscrizione. «Abbiamo previsto che come da 15 anni a questa parte non venisse chiesto alle società un euro in più dello scorso anno per iscriversi ai campionati». La stagione a venire sarà anche l'ultima da presidente regionale per Paolo Braiati, primo ferrarese a capo del Crer in tutta la storia del calcio dilettantistico emiliano romagnolo. «Mi ricandiderò, ma ad oggi non so ancora quando ci saranno le elezioni. Penso dopo le Olimpiadi e si andrà all'inizio del 2017. Non faccio bilanci, mi appresto solo ad affrontare le ultime tematiche che ci siamo prefissi di migliorare. All'ordine del giorno c'è il Torneo delle Regioni: i soldi sono finiti e ci dovremo inventare qualcosa».

Più scabroso è un altro problema che attanaglia il calcio in generale. «Lotta alla violenza contro gli arbitri. È qualcosa di ignobile, questa situazione deve finire: non è possibile che a rimetterci siano dei ragazzi mossi da passione e abnegazione. Mi duole ammetterlo, ma manca una cultura della sportività nel calcio: le cose devono cambiare».

Corrado Magnoni

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