Bondi, in regia ritorna l’idea Traini
Basket A2. Ebeling l’aveva cercato l’anno scorso Il play scelse Recanati. Ora lo sonda Trullo
FERRARA. Nello scacchiere del basket mercato, si intrecciano le traiettorie e le aspirazioni di molti team e nasce per la Bondi una nuova opportunità in cabina di regia. Si tratta di Andrea Traini, che figura inedita per la Pallacanestro Ferrara in realtà non è. Perché l’anno scorso il ds John Ebeling lo inseguì e corteggiò a lungo, pensando che sul rilancio del marchigiano (Loreto, 23 agosto 1992) si sarebbero potute poggiare molte delle strategie della squadra affidata a Morea. Traini era reduce da seri infortuni al ginocchio destro, con parziale riscatto in un Napoli costantemente alle prese con problemi societari. Ferrara poteva essere l’ambiente giusto. Invece, il play scelse Recanati con la quale non ha avuto modo di brillare granché (9.5 punti di media per 28’ sul parquet). E alla Bondi, dopo riflessioni assortite, si arrivò a formare la coppia Ibarra-Losi. Dodici mesi dopo, ironia dei canestri, a Ferrara sono rimasti proprio soltanto Matìas e Jordan: il loro vincolo anche per il 2016/2017 sta complicando un po’ i piani tecnici. Il presidente Bulgarelli, in realtà, anche martedì ha mostrato spessore («le scelte tecniche attuali devono essere libere dagli errori del passato») ma il ds-coach Trullo esplora ogni alternativa possibile: «Ho il dovere di costruire la miglior formazione possibile con il minimo della spesa». Come dire: se ho Ibarra in rosa e non è facile trovargli squadra, cerco fino all’ultimo di pensare una Bondi funzionale con El Lata in organico. Per questo, in un ipotetico “piano B”, in casa estense stanno pensando ad un pivot giovane e alla rinuncia dolorosa a Sylvere Bryan. Perché se hai il passaportato Ibarra in casa, non puoi tesserarne un secondo quale Bryan.
Chiaro che si tratta di un progetto estremo, in quanto la Bondi che verrà si vorrebbe priva sia di Ibarra che di Losi, il quale al momento fa capire di non volersene andare (pronto a fare il dodicesimo dice a chi gli sta al fianco) ma probabilmente a gioco lungo una destinazione anche in B potrebbe pure accettarla. Insomma, la Bondi per completare il reparto esterni assieme a Yankiel Moreno vorrebbe “del nuovo”. Marco Spissu ha firmato per la Virtus Bologna, Ruben Zugno è allìintesa con Agrigento per un biennale. E su Alessandro Cappelletti si sono fatte sentire le sirene di Siena. Ecco, allora, che Trullo ha avuto un contatto diretto con Traini. Un’opzione da non trascurare. Ed entro oggi, il management estense, si aspetta una risposta dalla guardia/ala Martino Mastellari: il corteggiamento di Trullo al giocatore è longevo, l’interessamento mostrato in modo costante. Su Mastellari s’è aperta una discreta concorrenza, ma in casa Bondi c’è ancora ottimismo.
Tornando al reparto lunghi, di Bryan si sa da qualche settimana: Ferrara è attenta e presente, ma l’affaire Ibarra sta impedendo l’accelerata decisiva. E allora, Trullo riflette anche su un paio di candidature opposte a Sylvere: laddove il franco-italiano getta sulla bilancio esperienza e fisicità, le diverse possibilità sono giovani e tutte da scoprire al fuoco della A2. Si tratta di Luca Severini, classe ’96, che dopo Siena quest’anno ha assaggiato mini porzioni di campo con Pistoia. Sul taccuino c’è pure Alessandro Simioni, classe ’98 della Reyer attualmente in nazionale Under. Sfumata, invece, la suggestiva possibilità di arrivare a Davide Bruttini che qualche giorno fa non s’era buttato via a fronte dell’offerta di Ferrara. Poi, nelle ultime ore, Brescia ha deciso di riconfermarlo e legittimamente Bruttini rimane dove ha vinto e dove l’attende una stagione di massima serie.
(ha collaborato
Lorenzo Montanari)
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