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La Bondi si è regalata Mastellari

La Bondi si è regalata Mastellari

Basket A2. L’esterno ha firmato: vinta la concorrenza di diverse formazioni. Martino: «Sento fiducia, voglio crescere»

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FERRARA. Martino Mastellari, uno fra i giovani italiani più interessanti, ha detto sì alla Bondi. Dopo Yankiel Moreno, Riccardo Cortese e Francesco Pellegrino è il quarto acquisto in ordine di tempo messo a segno dal coach-diesse biancazzurro Tony Trullo. Bolognese, classe 1996, 193 centimetri per 93 chilogrammi, Mastellari approda a Ferrara dopo un’annata a Pistoia, in Serie A, dove ha avuto poco spazio per crescere. Spazio che, invece, avrà alla corte estense, dove ricoprirà il ruolo di guardia/ala: sarà il cambio della guardia americana e di Cortese. E a volte coach Trullo, che stima molto il ragazzo, potrebbe pure farlo partire titolare. Mastellari è a Domegge di Cadore con l’Italia Under 20, con la quale oggi pomeriggio (ore 18) affronterà l’Ungheria nel “Memorial Vigilio De Silvestro-Trofeo Bepi Meneghin”.

«Sono contentissimo di arrivare a Ferrara - dice il neo biancazzurro -: sono convinto sia un’ottima scelta per la mia crescita e il mio futuro. Sono carico per l’avventura che si prospetta. Con coach Trullo ho già parlato e mi è parso subito una bravissima persona. Preferisco parlare viso a viso con le persone, perché è in quei momenti che capisci che persona hai davanti: da quel momento ho capito che il mio neo coach è una brava persona e un buon allenatore: aspetti che sono contati moltissimo per la mia decisione».

All’interno della squadra avrà un ruolo importante.

«So che c’è grande fiducia in me, parole importanti che mi responsabilizzano per la stagione che verrà: fondamentale in un progetto è sentirsi responsabilizzati da altre persone».

Che Bondi sta nascendo, secondo lei?

«Sulla carta siamo una buonissima squadra, sarà il feeling che si verrà a creare fra di noi a fare la differenza».

Obiettivi personali?

«Puntare sempre in alto. Fare bene in tutto ciò che sarà raggiungibile. Per me dovrà essere un’annata di grande crescita. Però è importante che la crescita personale non vada a discapito dei risultati della squadra. Io dovrò migliorare e contemporaneamente la squadra andare bene; più la squadra andrà bene, più io crescerò e viceversa: credo che entrambe le cose debbano andare di pari passo».

Si presenti dal punto di vista tecnico.

«Gioco come guardia e ala piccola. Mi piace fare un po’ di tutto, non sono il tipo di giocatore che deve tirare per forza venti volte a gara: se ci sarà bisogno di questo, allora lo farò. Altrimenti posso pure tirare zero volte. A me piace fare ciò di cui necessita la squadra in ogni singolo momento. Sono uno che si sacrifica per il bene della sua squadra».

Come procede il raduno con l’Italia U20?

«Sta procedendo tutto normalmente, a parte qualche acciacco normale. Non posso lamentarmi e va bene così».

Lorenzo Montanari

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