Francesco Colombarini: «La Spal in B? Una bella avventura»
Il patron si prepara ad una stagione intensa: niente certezze, ma tante speranze I lavori al Mazza, l’investimento sul Centro. L’impegno. E Lazzari il simbolo
FERRARA. Il patron Francesco Colombarini è una persona che non ama particolarmente le luci della ribalta, lo stare sotto i riflettori e nemmeno le interviste. In una serata piacevole a Santa Maria Codifiume, a margine della serata finale del torneo estivo, concede una lunga chiacchierata alla Nuova Ferrara nella quale fa il punto a trecentosessanta gradi su presente e futuro della Spal.
Francesco Colombarini, quali le aspettative per il prossimo campionato di serie B della Spal?
«Speriamo di fare bene e di mantenere alto l'entusiasmo che ha caratterizzato tutto lo scorso campionato, concluso con la promozione. In questa fase, di certezze non ne abbiamo e non è nemmeno facile averne, abbiamo delle speranze: questo sì. E sono tante. Il timore è che siamo un po' inesperti tutti per la categoria, ma lo eravamo anche per la serie C. Ma accanto a questo sentimento sono anche molto fiducioso, abbiamo confermato molti giocatori che avevano fatto bene l'anno scorso, alcuni nuovi sono arrivati e altri ne arriveranno. Ho molta fiducia che metteremo almeno cinque squadre dietro, alla prima esperienza puntiamo a un campionato da metà classifica».
Teme che possa calare l'entusiasmo che ha caratterizzato la passata stagione?
«Non deve succedere, abbiamo bisogno del supporto e dell'aiuto di tutta Ferrara. Abbiamo sentito tanto calore in questi mesi da parte di tutti e l'appoggio da parte della gente. Ora ci auguriamo che il pubblico possa seguirci sempre anche in questa nuova avventura in una categoria come la serie B. Potremo valutare subito tra qualche settimana questo entusiasmo come si tramuterà in realtà vedendo i dati che farà registrare la campagna abbonamenti che aprirà presto».
Quale dato finale di abbonamenti spera di raggiungere la proprietà?
«Numeri non è mai facile farne, in società abbiamo sensibilità molto diverse su questo tema tra proprietà, presidente e direttore sportivo. Io dico che la mia aspettativa è quella di avere 5.000 abbonamenti, mi piacerebbe molto. C'è da calcolare che in questa maniera avremo lo stadio molto pieno quasi sempre perché con 8.500 posti complessivi poi non c'è tanto da correre visto che bisogna tenere conto anche degli spazi che vanno assegnati alla squadra che viene a giocare contro di noi. E quest'anno, con tutto il rispetto, non arrivano realtà di Lega Pro che magari muovono poche persone ma dobbiamo prevedere ed essere pronti ad ospitare migliaia di persone».
E' preoccupato o sereno in merito all'andamento dei lavori allo stadio Paolo Mazza?
«Preoccupato non è il termine esatto, dico che spero faremo in tempo. Ci contiamo. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l'ipotesi di andare a giocare lontano da Ferrara in campionato (Vercelli; ndr), sarebbe un aggravio dal punto di vista dei costi di gestione e anche per i mancati introiti. La prima assoluta sarà esterna, per la prima in casa ci auguriamo che sia tutto finito».
Quali sono le prime parole che le vengono in mente se le diciamo “Walter Mattioli”?
«Ci conosciamo da una vita, è una persona dedicata al suo lavoro in cui è immerso fino al collo. E lo svolge con grande capacità e competenza a ogni livello. E' molto valido. Ha tutta la mia stima».
Davide Vagnati?
«Mi ha sorpreso positivamente per come conosce i giocatori e per le scelte che ha fatto».
Qual è il calciatore più rappresentativo di questi anni a suo giudizio?
«Lazzari. Grande giocatore, basilare nel nostro progetto».
Si aspettava di vedere così tanta gente in Castello Estense per la presentazione di Antenucci?
«No, non pensavo proprio che ci fossero così tante persone. Io faccio una premessa, non sono “dentro” a nessuna scelta di mercato. Antenucci non lo conosco, non l'ho mai visto giocare ma considerate le tante persone che sono intervenute alla presentazione direi che erano in molti a conoscerlo. Detto questo, lo vedremo alla prova del campo».
A proposito di campi come procede il discorso sintetico al Centro di via Copparo?
«Si procede con l'investimento e l'impegno anche su questo aspetto, i lavori sono pianificati e verranno effettuati in modo da essere pronti per l'inizio della nuova stagione».
Che appello desidera rivolgere ai tifosi in vista della nuova stagione?
«Se vi piace la Spal, dateci una mano».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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