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un allenatore dalle mille sfaccettature

Guillermo insegna “mentalità latina” nei casinò di Las Vegas

Guillermo insegna “mentalità latina” nei casinò di Las Vegas

PORTOMAGGIORE. Il titolo di allenatore internazionale di primo grado con approfondimenti sul coaching hanno consentito a Taborda di essere tra i migliori programmatori neolinguistici del mondo,...

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PORTOMAGGIORE. Il titolo di allenatore internazionale di primo grado con approfondimenti sul coaching hanno consentito a Taborda di essere tra i migliori programmatori neolinguistici del mondo, ovvero allenare la mente degli atleti e non solo. «Tre anni fa, in vacanza a Las Vegas con Cuminetti, De Palma e Alvarez, senza saperne l’identità, invitiamo al tavolo un colombiano che cenava da solo. Al termine, mi chiama il giorno dopo nel suo ufficio al Cosmopolitan: si trattava di Betancourt dirigente di hotel e casinò. Voleva svolgessi coaching a tutto il personale: dalla donna delle pulizie fino ai croupier italiani dei tavoli insieme alle maestranze spagnole, compresi i responsabili anglosassoni per fargli apprendere la mentalità latina. Inizio? Dopo un’ora». Così, Taborda passa brevi periodi nella capitale del gioco, pur non amando il gioco stesso, con turni massacranti che vanno dalle 5 alle 23. «Hanno bisogno per 100 ore annuali. Magari avessi un contratto fisso. Mi sarei già trasferito. Las Vegas è una realtà con un livello di vita superiore. L’albo dei programmatori nazionali difende la categoria e non permette troppi inserimenti di stranieri, pur costandogli la metà degli americani. E’ un mondo a parte: un dollaro o un milione di dollari valgono uguale».

«Ho visto dietro la facciata: una città nel deserto sopra e sottoterra di 2,8 milioni di persone dove lavorano in tantissimi. Non credevo quando ho saputo che il Cesar Palace fattura 100 milioni solo di sabato. Ma non avrei mai pensato di parlarne bene».(e.m.)

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