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Spal, Torregrossa guadagna posizioni

di Paolo Negri
Spal, Torregrossa guadagna posizioni

La mezz’ala Munari vicina alla Salernitana. Rebus centrale

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FERRARA. Il primo gol da professionista lo ha segnato contro la Spal (col Monza, 3-1 nella stagione 2011/12). Il suo procuratore è un’icona biancazzurra quale Davide Torchia.

Alternativa a Cerri e Zigoni

Non sono motivi sufficienti per arrivare alla Spal, di sicuro però sembra che il destino non sia estraneo ad un eventuale trasferimento. Ernesto Torregrossa, attaccante siciliano classe 1992, viene dato ad un passo dai biancazzurri. Di sicuro c’è che il d.s. spallino Davide Vagnati ha parlato sia con il Verona (proprietario del giocatore, rientrato all’Hellas dopo il prestito al Trapani) che, a quanto risulta, con lo stesso Torchia. Il discorso è avanti, molto. Questo cosa significa? Significa che Torregrossa verrà alla Spal - entro mercoledì se ne dovrebbe sapere di più - se Cerri (centravanti dell’Under 21, di proprietà Juventus) o Zigoni (che il Milan dovrebbe ridare in prestito) non saranno raggiungibili. Perchè tutti e tre no, non si può: Cerri, Torregrossa e Zigoni non avrebbero senso, né economico né tecnico/tattico né di numero, in un reparto offensivo ove la Spal già conta Antenucci e Finotto. Torregrossa conosce la B per averla fatta negli ultimi due anni con Crotone e Trapani, non è uno “spaccareti” (8 e 3 gol in cadetteria) ma sa giocare con e per la squadra. Vedremo. Per Cerri la concorrenza è quella del Brescia e anche le cifre dell’ingaggio sono notevoli, per quanto la Juve possa contribuire. Quanto a Zigoni, l’intesa col giocatore c’è, ma il Milan deve confermarsi disponibile a partecipare.

Caccia al difensore

Sono queste alcune delle trattative calde di questi giorni che precedono il raduno di giovedì. La Spal si è portata avanti con i lavori. Con la permanenza dei vari Branduani, Lazzari, Gasparetto, Silvestri, Giani, Mora, Beghetto, Schiavon, Castagnetti, Finotto e con tutta probabilità Spighi (di Zigoni abbiamo detto, dal canto suo per Posocco, fresco di rinnovo triennale, si deciderà durante il ritiro se tenerlo o mandarlo in prestito) la società ha sostanzialmente confermato lo zoccolo duro della promozione. Aggiungiamoci i “colpi” Antenucci e Meret, l’arrivo di Ghiglione e Pontisso, poi quello di Bonifazi e Misuraca, ed è chiaro come si sia a buon punto per la costruzione della nuova squadra. Adesso però ci sono i nodi da sciogliere. Per la difesa si è parlato di Krajnc, però lo sloveno del Cagliari è conteso da Cesena, Frosinone e Spezia. Ma tanto Krajnc quanto i vari Aquilanti, Rigione (entrambi del Lanciano) e Ligi (di proprietà del Bari) non sembrano possedere i requisiti per sostituire un totem come Cottafava. Il nome giusto era quello di Clayton del Crotone, ma pare che il centrale (cercato anche dal Novara) abbia ormai rinnovato per due anni con i calabresi. I giocatori citati prima potrebbero anche essere false piste, mentre Vagnati cerca il vero obiettivo.

Quale centrocampista?

Le attenzioni erano su Munari, ma la 33enne mezz’ala del Cagliari viene data ad un passo dalla Salernitana (per firmare attende una buonuscita dai sardi). Alternative per la Spal? Bianchi (Ascoli) ed Eramo (ex Trapani, è in ritiro con la Sampdoria cui appartiene) però resta da capire se Vagnati - nel caso Munari opti rapidamente per Salerno - preferisca temporeggiare per vedere se in A non viene messo in lista un elemento di spessore.

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