Spallino nell’era pre-Colombarini
I primi passi nel Portamare Frutteti, poi un lungo viaggio per l’Italia
FERRARA. Classe 1980, giovanili da fenomeno, il sogno di arrivare in A e poi una serie di infortuni che ne hanno minato la carriera. Edoardo Braiati ha iniziato a giocare nel Portamare Frutteti, autentica fucina di talenti all'inizio degli anni '80 e per tutti gli anni '90. Poi la Spal, dove ha fatto la trafila nelle giovanili sino ad arrivare all'esordio in prima squadra l'8 dicembre 1996 a sedici anni appena compiuti. Un fenomeno si diceva, centrocampista di qualità e quantità, se ne accorse la Juventus che lo volle a Torino. L'esperienza in bianconero durò solo una stagione nelle fila della Primavera.
Braiati non decollò e tornò quindi, ancora giovanissimo, alla Spal che all'epoca militava in serie C. In quella Spal non trova spazio e così inizia a peregrinare per l'Italia. Col mercato estivo passa al Saronno, poi Catania, sino ad arrivare al Novara dove rimane per ben sei stagioni. Diventa un idolo da quelle parti, ancora oggi i tifosi se lo ricordano il “nostro” Braiati che la curva apprezzava tributandogli cori e applausi. Non ancora trentenne, Edoardo passa quindi al Pisa. In Toscana gioca altri tre anni, ma il club dell'epoca navigava in cattive acque: il fallimento, la discesa e la scomparsa prima della rifondazione dei giorni nostri. Braiati lascia la serie B, ma non i professionisti, tanto che successivamente si trasferisce al Vicenza. Anche in Veneto inizia un buon periodo calcisticamente parlando. La società lo conferma l'anno successivo, per congedarlo al termine della stagione. E allora ecco la Pistoiese, ultima squadra tra i professionisti.
Edoardo Braiati si fa male, l'ennesimo infortunio che lo costringe a star fermo per molto tempo. Sembra quasi che non debba più giocare, ma con tenacia si rimette in forze e accetta la sfida della Spal sprofondata a sua volta in serie D. È subito idolo della folla pre-Colombarini. Poi, con il ritorno dei biancazzurri tra i pro, Braiati si trasferisce tra i dilettanti vestendo le maglie di Portuense e Copparese. (c.m.)
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