Spal, Spighi rinnova e il centrale è vicino
Il laterale ha firmato per un anno più opzione. Difesa: il leader può essere uno tra Dellafiore e Contini. Si insiste per Cerri
FERRARA. La Spal ha rinnovato il contratto con Mirco Spighi: vincolo di un anno più un altro di opzione. Che si arrivasse ad un accordo, dopo il rischio della separazione, era ormai nell’aria. Notizia più che positiva, resta un beniamino dei tifosi, un professionista serissimo, esemplare in tutto e per tutto, un atleta duttile che potrà essere molto utile sia in fascia che come interno di centrocampo. Tra l’altro Spighi ha forza, resistenza ed esplosività quindi può reggere anche il passo della serie B.
Ma il mercato non si ferma qui. Gli altri fronti caldi sono i soliti: difensore centrale, attaccante, mezz’ala.
Paolo Hernàn Dellafiore. Italo-argentino, classe 1985, difensore centrale di struttura e vasta esperienza tra serie A e serie B. Potrebbe essere lui il nuovo perno della difesa spallina in sostituzione di Marcello Cottafava che, come noto, si è ritirato dal calcio giocato (allenerà gli Allievi Nazionali biancazzurri). Il discorso non è semplice, ma il profilo è giusto. Molto più di quello dei vari Krajnc, Aquilanti (andrà al Trapani), Ligi e Rigione, nomi usciti finora ma non adatti alla bisogna, false piste mentre il d.s. Davide Vagnati lavorava ai veri obiettivi. Perchè Dellafiore non è il solo candidato, le opzioni sono almeno un paio. Ieri radio-mercato parlava anche di Matteo Contini, classe 1980, già spallino nel 2000/2001, poi una carriera di rilievo. Contini è rientrato all’Atalanta dal prestito al Bari, ha ancora il contratto con i bergamaschi ma non rientra nei piani dei nerazzurri tanto che non è stato convocato per il ritiro di Rovetta. Fa parte del gruppo degli esclusi in cerca di sistemazione. Dellafiore è destro, Contini è mancino. Tra i due ci sono cinque anni di differenza. Il nuovo leader del reparto arretrato spallino potrebbe uscire da uno di questi giocatori.
Intanto, circolano tanti nomi anche per l’attacco. L’ultimo, dopo quelli di Zigoni (di ritorno dal Milan), Cerri e Torregrossa è quello di Cocco, centravanti del Pescara. Alcune considerazioni: Cocco in realtà sembra vicinissimo al Frosinone del suo mentore Marino; Cocco la scorsa estate ha firmato per il Pescara un contratto da 250.000 euro a stagione più bonus, con scadenza 2018; con Antenucci e Finotto già in rosa, è evidente che la Spal non acquisterà tre ulteriori attaccanti di altissimo profilo, perchè c’è un equilibrio budgetario da rispettare. Inoltre bisogna valutare anche le caratteristiche tecnico/tattiche e non riempirsi di prime punte.
Tra Zigoni, Cerri (difficilissima la trattativa con la Juventus, sia per la concorrenza - Brescia -, sia per la durata del contratto - fino al 2020 - e l’importanza dello stesso, servirebbe una notevole collaborazione bianconera), Torregrossa e Cocco - dunque - non arriveranno di certo Cerri e Cocco insieme ma, semmai, uno dei due e Zigoni o Torregrossa, oppure proprio Zigoni e Torregrossa. La concorrenza comunque esiste per tutti, su Torregrossa - che da più parti viene dato molto vicino alla Spal - ad esempio c’è anche il Catania che pressa parecchio. Detto ciò, l’obiettivo principale è Cerri, le altre mosse saranno conseguenza dell’esito della trattativa con la Juve: quella di domani può essere giornata cruciale.
Infine, la mezz’ala. Munari (Cagliari) pare davvero ad un passo dalla Salernitana pur se ancora non è fatta. La Spal studia le alternative.
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