La Nuova Ferrara

Sport

Spal, è fatta per il ritorno di Zigoni

di Paolo Negri
Spal, è fatta per il ritorno di Zigoni

Il Milan ha accettato di rinnovare il prestito. Adesso per l’attacco manca solo una pedina: Cerri in cima alle preferenze

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Con pazienza certosina, tassello dopo tassello, il d.s. Davide Vagnati prosegue l’opera di allestimento - di completamento - della nuova Spal. Ieri il manager biancazzurro ha ottenuto il sospirato accordo del Milan per il rinnovo del prestito di Gianmarco Zigoni. Vagnati aveva in tasca da giorni l’intesa con il centravanti ed il suo procuratore, ma per concretizzare l’operazione mancava il sì definitivo del Milan: il nodo era rappresentato dalla formula e dalla disponibilità dei rossoneri a partecipare alla copertura dell’ingaggio dell’attaccante. Ieri, appunto, la fumata bianca. Il Milan ha confermato la parola precedentemente data, così si è arrivati alla stretta di mano. Probabilmente oggi l’annuncio ufficiale, in coincidenza con la presentazione della campagna abbonamenti della Spal. A questo punto il parco attaccanti del club biancazzurro conta il neo-acquisto Antenucci ed i confermati Finotto e Zigoni (senza dimenticare Grassi, in attesa di capire se resterà o partirà). Mica male. Ma si vuole aggiungere un ulteriore tassello, di rilievo. I nomi in ballo sono quelli di Cerri (Juventus), Torregrossa (Verona, di rientro dal Trapani) e Cocco (Pescara), tutti ottimi conoscitori della categoria, sia pure con esperienze diverse tra loro. Il sogno è Cerri, la pista più praticabile Torregrossa, quella più complicata Cocco (per il quale il Frosinone è in pole, senza parlare dell’inserimento del Pisa). Avendo già tre attaccanti di spessore, adesso la Spal se vuole chiudere per Cerri può anche temporeggiare, accettare che la trattativa non si definisca immediatamente (il contratto è importante, va trovata la formula giusta, si deve battere la concorrenza del Brescia e va considerato che la Juve in questa fase della preparazione ha solo Cerri come attaccante centrale). Se invece l’intenzione è quella di consegnare a mister Semplici l’intero pacchetto di punte fin dal primo giorno di ritiro, si vedrà di giungere a definizione con Torregrossa (oggi se ne potrà sapere di più) o Cocco. Ma c’è anche un’altra variabile da valutare. Quella tattica. Cerri, Cocco e Torregrossa sono tutti attaccanti centrali. Prime punte. Come Zigoni. Considerando che Antenucci ha caratteristiche fisiche diverse da quelle degli elementi citati (è un po’ meno alto) e che ama muoversi di più, si può asserire che l’ex Leeds è in grado di giocare sia come riferimento offensivo che in coppia con un partner: Antenucci è complementare sia con Zigoni e Finotto che con Cerri, Cocco e Torregrossa. Questi ultimi, invece, difficilmente potrebbero rappresentare un tandem assortito con Zigoni.

Va quindi capito se la Spal intenderà comunque garantirsi uno tra questi giocatori, con in rosa il solo Finotto come attaccante in grado di giocare anche più “largo” e di partire da lontano, o se invece deciderà di assortire maggiormente il reparto assicurandosi una pedina più di fantasia, di movimento, di inventiva, capace di saltare l’uomo. Il Cesarini della situazione, per intenderci. O, sia pure con altra struttura, il Misuraca che verrà portato in ritiro. Ottimo giocatore, grande talento. È nato trequartista/seconda punta, e anche a Bassano nel 4-2-3-1 agiva dietro il centravanti. Tale posizione nel modulo della Spal non è contemplata, quindi il ritiro potrebbe servire non per valutare Misuraca in quanto tale (le qualità sono note e non si discutono), ma per capire se può essere ingaggiato come seconda punta o se potrà fare l’interno “alla Di Quinzio”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google