Con Guidolin in A a fare il “secondo”
Leonardo Rossi, terminata la carriera calcistica, si stabilisce con la famiglia a Ferrara. È stato un buon centrocampista. Esordisce sedicenne nel Cassino, con cui disputa 4 partite nel campionato...
Leonardo Rossi, terminata la carriera calcistica, si stabilisce con la famiglia a Ferrara. È stato
un buon centrocampista. Esordisce sedicenne nel Cassino, con cui disputa 4 partite nel campionato di Serie D 1976-77. Passa poi alle giovanili del Bologna, con cui esordisce in Serie A, il 7 gennaio 1979, nella sconfitta per 3-1 sul campo del Torino. Nella stagione successiva passa in prestito (a novembre) alla Spal, in Serie B, con cui disputa cinque partite nel campionato concluso dagli estensi all'ottavo posto. Nel 1980 scende in C1 al Piacenza, dove viene impiegato come titolare fisso. Tornato al Bologna, passa al Livorno, sempre terza serie. Gioca poi nello Jesi, con cui ottiene la promozione in C1. Dopo la retrocessione del 1985 lascia i marchigiani. Milita nel Messina, nel Fano, nel Lanerossi Vicenza, nel Trento, nel Catania e di nuovo nel Fano, dove è allenato da Guidolin. Nel 1991 segue il tecnico veneto al Ravenna, in C2: con i romagnoli ottiene una doppia promozione, approdando in B al termine del campionato 1992-1993. Viene ceduto all'Empoli, C1; chiude la carriera ad nell'Imola con cui ottiene la quinta promozione in carriera.
Da allenatore inizia con Argentana, Massalombarda, Mirandolese e Reno Centese, in D. Nell'estate 2005 affianca Guidolin come allenatore in seconda al Genoa. Il resto è storia quasi recente. (c.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google