I giovani di Ferrara al torneo Casadio
Quattro giorni di immersione totale nella manifestazione di Godo
FERRARA. Nella provincia di Ravenna vive una grande tradizione nella pratica del baseball e nella bella struttura dello stadio in memoria di Antonio Casadio, a Godo, si continua a diffondere la grande esperienza importata dalla scuola cubana dalla quale provengono i coach responsabili della preparazione del Godo Baseball. La società, diretta da Pierluigi Meriggi con Attilio Casadio, ha organizzato anche quest'anno il torneo aperto ai giovani atleti partecipanti ai campionati giovanili Fibs della categoria Ragazzi, consentendo loro di incontrarsi per giocare in un contesto completamente diverso da quello del campionato appena concluso: una maratona di quattro giorni di baseball full immersion.
Ha partecipato anche la formazione di Ferrara: giochi, convivialità e divertimento nello stadio di Godo dove anche nei momenti di riposo, per i giovani, si sono disputate partite delle squadre residenti attive nelle serie federali maggiori.
Niente videogiochi e tecnologie di nuova generazione nella quotidianità dei piccoli giocatori, che hanno preferito assistere agli eventi sportivi di grande interesse per loro e si sono divertiti moltissimo a tifare ed esultare per gli atleti di talento ai quali potersi ispirare nella propria formazione sportiva.
Il torneo ha visto quest'anno la partecipazione della Croce rossa che ha messo a disposizione le tende da campeggio ed ha contribuito alla grande organizzazione della società del Godo capace di un'ospitalità sempre in crescita.
Dodici le squadre ospitate (due in più rispetto alla scorsa edizione), questi i protagonisti del torneo: Castenaso, Cupra Montana, Ferrara, Parma, Pesaro, Ravenna, Rimini, San Lazzaro, San Marino, Senago, Torre Pedrera oltre alla squadra residente del Godo.
Gli estensi hanno preso parte a questo evento con tutto l'entusiasmo e la voglia di crescere della giovane squadra, cogliendo l'opportunità di sperimentare le nuove formazioni per il prossimo campionato, rinforzare l'esperienza dei pitchers appena insediati e per confrontarsi in maniera propositiva raggiungendo i propri obiettivi pur posizionandosi in coda alla classifica del torneo.
Ottimo fairplay nella competizione generale; oltre al gioco e all'amicizia a Godo ha vinto comunque lo sport e la lezione più importante è arrivata dai ragazzini che durante la premiazione hanno esultato portando in trionfo tutti insieme i campioni loro coetanei, i piccoli talenti del Falcons di Torre Pedrera meritatamente vincitori della coppa, e di due medaglie speciali per i giovani Elia Sartini premiato come miglior battitore dopo aver regalato 8 fuori campo nelle sei partite del torneo, ed il compagno Simone Loli premiato come mvp.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
