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Si annuncia una Spal competitiva

di Paolo Negri
Si annuncia una Spal competitiva

La probabile formazione base si profila composta da giocatori di esperienza più due giovani talenti quali Meret e Cerri

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FERRARA. La Spal che sul mercato si aggiudica molti tra i migliori giovani del calcio italiano, affronterà la prossima serie B con una probabile formazione-base nel complesso ricca di esperienza.

Saranno infatti sei gli elementi che vantano una ricca conoscenza della cadetteria: i confermati difensori centrali Gasparetto e Giani (che la categoria l’hanno disputata con Cittadella e Vicenza, e non per una stagione), il prossimo perno del reparto arretrato - quel Dellafiore che ha militato in Padova, Siena e Latina -, le mezzeali Schiavon (Cittadella ed Avellino) e Arini (pure con l’Avellino) e l’attaccante Antenucci (Pisa, Ascoli, Torino, Spezia e Ternana).

Sei su dieci dei giocatori di movimento, sette se consideriamo che il 20enne Cerri la B l’ha già giocata con il Lanciano e poi - nell’ultima stagione - con il Cagliari promosso in serie A.

La Spal potrà quindi disporre di un’importante base adusa al torneo cadetto. E se è vero che i vari Lazzari, Mora e Castagnetti (per restare alla probabile formazione-tipo) non hanno mai “fatto” la B, è altrettanto innegabile che si tratta di tre cardini della squadra che ha vinto la Lega Pro. L’undicesimo elemento, il portiere Meret, dal canto suo sarà sì alla prima esperienza da titolare visto che come professionista a Udine non ha collezionato un gettone, ma a 19 anni è considerato il più forte e promettente italiano nel ruolo, tanto che lo voleva la Fiorentina, tanto che il c.t. Conte lo ha designato come quarto portiere per gli Europei (riserva “a casa”). Con la Nazionale Under 19 è protagonista assoluto. Ottenendone il prestito dall’Udinese (ed in Friuli molti si chiedono perchè i bianconeri non hanno puntato subito sul ragazzo), la Spal ha messo a segno un vero e proprio colpaccio. Bisognerà metterne in conto qualche fisiologica oscillazione, forse, ma il valore del portiere è assoluto, fuori discussione.

Ulteriori considerazioni. Tra gli altri giocatori dell’organico, molti sono potenziali titolari a tutti gli effetti. Zigoni (36 presenze in B già all’attivo) e Finotto sono reduci da 22 reti complessive nell’ultima trionfale stagione e con Antenucci e Cerri promettono di comporre un reparto decisamente attrezzato per affrontare la B. Misuraca, che mister Semplici “vede” come mezz’ala, in categoria conta già 66 presenze. Conoscitore della cadetteria dovrebbe o potrebbe essere anche il centrale mancino in arrivo. Branduani, Silvestri e Beghetto (piede da A, corsa e qualità fisiche) potranno tranquillamente dire la loro. Mettiamoci poi gli altri Under 19 che seguiranno Meret. Ed aggiungiamo pure che a centrocampo le variabili possono essere tante: Schiavon-Castagnetti-Arini; Misuraca-Castagnetti-Arini; Misuraca-Arini-Schiavon.... e via dicendo.

Morale: la Spal appare competitiva. Quanto? Per cosa?

È ovviamente presto, molto presto, per determinare un traguardo. Diciamo che alla luce dell’organico costruito ed in via di completamento, della permanenza di molti degli uomini-base della scorsa stagione, della solidità del gruppo, della continuità di guida tecnica assicurata dal direttore Vagnati e da mister Semplici, del rapporto tra società, squadra e città, dell’entusiasmo creatosi a Ferrara, una salvezza tranquilla non dovrebbe essere una chimera. Nulla di facile e nulla di scontato, la serie B è micidiale. Ma questa Spal pare attrezzata per giocarsela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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