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Spal, ora è braccio di ferro tra Dellafiore e il Latina che non libera il difensore

di Paolo Negri

Calcio serie B. I pontini non hanno un sostituto e vogliono un indennizzo Il giocatore però insiste per venire a Ferrara: sono ore decisive

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FERRARA. Nessun dubbio. È braccio di ferro. Tra il Latina e Dellafiore, più che tra Spal e società laziale. Anche perchè i biancazzurri non possono fare più di tanto, se non aspettare.

Le dinamiche

I fatti sono noti. La Spal ha individuato in Paolo Hernàn Dellafiore l’elemento più indicato per sostituire Marcello Cottafava al centro della difesa. Le parti si sono sentite, lo stesso Cottafava (compagno di Dellafiore proprio nel Latina) ci ha messo una buona parola, il centrale italo-argentino è stato conquistato dalla proposta e dal progetto illustratogli. Morale: accordo totale raggiunto col tandem Mattioli-Vagnati.

Fase due: Dellafiore è andato dal suo presidente - Pasquale Maietta - per fargli presente l’intenzione di partire, direzione Ferrara, nonostante l’anno di contratto che lo lega ancora ai pontini. Determinazione fortissima, decisione presa.

Ma qui nascono i problemi, almeno momentanei. Maietta ed il d.s. Pietro Leonardi (ex Parma) non ci stanno. Non ci sentono. Non hanno un sostituto e non vogliono lasciare partire Dellafiore così. Pretendono quantomeno un indennizzo. La Spal però la vede diversamente, anche perchè così va il calcio. Davanti alla richiesta di bomber Cellini a fronte del bel contratto offertogli dal Livorno, la Spal ha liberato il proprio attaccante. Altrettanto ha fatto con Di Quinzio che dopo aver iniziato il ritiro con il Como, col placet biancazzurro, ieri ha ufficialmente firmato per i lariani (ed ha anche segnato in amichevole).

Semplici preme

Dunque, come dicevamo, è braccio di ferro. Come e quando finirà? «Non lo so, è difficile...», affermava il d.s. spallino Davide Vagnati ieri mattina all’inaugurazione dello Spal Store, prima di mettersi in viaggio per raggiungere la squadra nel ritiro di Tarvisio. Là dove mister Semplici preme affinchè i due difensori centrali necessari per completare l’organico arrivino al più presto. La posizione dell’allenatore è comprensibile. Il calcio è sì cambiato, il mercato è “lungo”, le rose si costruiscono in corsa, serve pazienza e la Spal sta operando bene, però - in assoluto - Semplici ha ragione: prima si definisce il gruppo, meglio è.

Il presidente Mattioli puntualizza: «Per Dellafiore speriamo che si sblocchi tutto a breve, ma non dipende da noi. Per il centrale mancino servirà forse un po’ di pazienza in più. In ogni caso abbiamo un d.s. bravissimo come Vagnati sta ribadendo, una volta di più, di essere: porterà a casa gli elementi che ci servono».

I difensori di buon valore sono diventati merce rara, è diventato più facile reperire attaccanti. Ma per il difensore di centro-sinistra la Spal come si sta muovendo? Ha vari nomi nel mirino. Ieri è stato escluso quello di Trevor Trevisan. Escluso non nel senso che il discorso non sia emerso (i vertici biancazzurri hanno sottolineato che è stato Trevisan a proporsi), ma perchè non si tratta dell’obiettivo. Viene in ogni caso ribadito che per la posizione la Spal cerca un elemento di esperienza, o comunque collaudato. Insomma, non un Under. E non si vuole sbagliare la scelta.

Misuraca rimarrà

Sugli altri fronti, da segnalare che Gianvito Misuraca - salvo colpi di scena - è destinato a diventare a tutti gli effetti un giocatore della Spal. L’accordo è stato raggiunto da tempo, e se ufficialmente questa settimana di ritiro serve per verificarne la predisposizione a giostrare come mezz’ala, lo staff spallino è straconvinto che il ruolo si addica pienamente al palermitano (che, giova ribadirlo, è giocatore di squisite qualità tecniche). L’ufficializzazione del contratto dovrebbe quindi seguire a breve scadenza.

Prestito in vista

Il recente rinnovo triennale del contratto non significa invece che Francesco Posocco resterà. La Spal crede tantissimo nel ragazzo ma lo presterà per vederlo giocare con continuità ed acquisire esperienza. La destinazione più probabile sembra il Santarcangelo, in Lega Pro. I romagnoli si sono già mossi con decisione in tal senso, memori anche delle performances di Posocco contro di loro in Coppa Italia nell’ultima stagione. A Santarcangelo potrebbe approdare pure Alessandro Bellemo, come noto appetito pure dal Fano cui come noto viene prestato l’altro centrocampista Lorenzo Capezzani.

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