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Il Mesola riparte dai nuovi «In anticipo per amalgamarli»

Il Mesola riparte dai nuovi «In anticipo per amalgamarli»

MESOLA. «Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia!», recitava un famoso poeta rinascimentale. Problema questo che non riguarda il nuovo Mesola che conta molta gioventù, tanta Romagna e un bel...

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MESOLA. «Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia!», recitava un famoso poeta rinascimentale. Problema questo che non riguarda il nuovo Mesola che conta molta gioventù, tanta Romagna e un bel po’ di Meridione d’Italia. Sì, perché per allestire la squadra che da ieri corre agli ordini di mister Giuseppe Pregnolato e del suo vice Stefano Beltrami, coadiuvati dal preparatore dei portieri Franco Conte e dal massaggiatore Carlo Casellato, il diesse Riccardo Migliorini ha pescato in varie parti della Penisola.

«Abbiamo cominciato prima - esordisce il neo presidente Massimo Modena - per amalgamare i tanti giocatori. Dello scorso anno sono rimasti alcuni ragazzi, altri hanno fatto scelte diverse per motivi logistici. Abbiamo pescato giocatori nel Ravennate e nel Sud Italia, oltre ai fuoriquota che ci ha dato l’Adriese, con la quale manteniamo un ottimo rapporto. L’inizio anticipato servirà anche per definire la rosa, che manca ancora di alcuni elementi. L’obiettivo è una salvezza tranquilla».

Tanti i volti nuovi: arrivano Taurino dal Leporano e Tinnirello dal Canicattì; poi Fuolega dal Papozze, Soncin dal Porto Viro, Bolzonella dal Ravenna, Zoli dal Cotignola, Fabbri dal San Pietro in Vincoli, Gelli dalla Laghese, Pozzato dal Bosco, Palermo dall’Adriese e Talpo dalla Clodiense.

Sono invece partiti Turolla e Marandella per Porto Tolle, i due Cazzadore, di cui uno per Porto Viro, e Giannone per Goro.

Lorenzo Gatti

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