«Vengo alla Bondi a cambiare ritmo»
Basket A2. Cortese, nuova ala biancazzurra, si presenta E si aspetta una squadra che difende e gioca in velocità
FERRARA. Il caldo nella sala stampa del Pala Hilton Pharma si fa sentire. Nonostante questo, la neo ala della Bondi, Riccardo Cortese, accompagnato dalla fidanzata Laura, si presenta con il sorriso.
È Marco Cocchi, il vicepresidente della Pallacanestro Ferrara, a introdurre l’ex giocatore di Pistoia e Verona: «Siamo molto felici che Riccardo sia qua con noi - dice Cocchi -, ci tenevamo molto ad averlo, anche perché era una delle prime scelte del coach-diesse Tony Trullo. A livello personale, l’anno passato è stato fra i giocatori che di più mi ha impressionato».
Eccolo, Riccardo Cortese: «Dopo la firma di Tony Trullo con Ferrara, quasi subito sono stato contattato da lui - le parole del neo biancazzurro, che indosserà la canotta numero 13 -: ci siamo sentiti spesso e c’è stato subito quel feeling che c’era anni fa. Quando senti tanta stima e piacere nel chiamarti, beh, a un giocatore fa tanto piacere. Non ci sono state grandi problematiche nel fare questa scelta, dal canto mio sono molto contento, anche perché è stata allestita una buona squadra. Ci aspetta un girone bellissimo e competitivo. Ci sarà da divertirsi, perché giocheremo in velocità, dal canto mio posso rispecchiarmi in questa tipologia di gioco. Aspettiamoci un basket molto spettacolare».
Uno sguardo alla Bondi che sta nascendo: «Con la firma di Bowers abbiamo mandato un bel segnale a tutti: ci siamo anche noi. Aspettiamo la guardia titolare, che per noi sarà un tassello fondamentale. L’idea della squadra è ben delineata: molto fisica, dove più giocatori possono occupare più ruoli. Saremo atipici rispetto agli altri, pronti ad affrontare chiunque».
Cortese approda alla Bondi dopo un’annata a Verona non facilissima: «Forse avevamo i riflettori troppo puntati addosso - continua l’ala -, in sostanza non è andato bene niente di ciò che ci eravamo prefissati. Capitolo chiuso. Sono a Ferrara per fare bene e vincere più partite possibili. Il bello e il brutto di questo campionato è che non ci saranno delle favorite».
Anche Cortese cambierà modo di giocare rispetto a Verona: «L’idea è dare difesa, esperienza e punti in più, per poi ripartire in contropiede alzando il numero dei possessi. A Verona giocavamo un basket molto lento e statico. Giocando in A1, ho dovuto ritagliarmi un ruolo da specialista tiratore per giocare di più: quest’anno dovrò rispolverare il giovane Cortese, attaccando anche di più il canestro».
Chiusura con il digi biancazzurro Vittorio Veronesi: «Siamo molto contenti di avere qui Riccardo Cortese, un giocatore con grande esperienza ed estremamente motivato a fare bene quest’anno, dopo un’annata a Verona non facile. Siamo tutti molto carichi per cominciare la nuova stagione».
Adesso, sotto con la caccia alla guardia a stelle e strisce.
Lorenzo Montanari
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