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La Spal decisa a salire sull’aereo per Cagliari

di Paolo Negri
La Spal decisa a salire sull’aereo per Cagliari

Primo impegno ufficiale per i biancazzurri, contro un avversario di Lega Pro In palio la qualificazione e la sfida del 13 in Sardegna su un palcoscenico da A

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FERRARA. Il Cagliari l’altro giorno è volato a Las Palmas dove partecipa al torneo Maspalomas con la squadra locale ed i portoghesi del Maritimo. Palcoscenico internazionale.

La Spal, invece, vuole volare... a Cagliari. Per la partita di sabato prossimo, il 13. Palcoscenico nazionale, questo, ma di serie A. Per affrontare i sardi, neo-promossi nella massima categoria, i biancazzurri devono prima superare l’ostacolo rappresentato dal Messina.

Si gioca oggi, alle 18.30, a Forlì. Spal “in casa”, ma campo neutro per via dei lavori di adeguamento del “Paolo Mazza”. Non è la stessa cosa, però il debutto stagionale in una competizione ufficiale si annuncia comunque ricco di contorni di rilievo.

La manifestazione è la Tim Cup. La Coppa Italia, insomma. Eliminazione diretta, chi passa va - appunto - a sfidare il Cagliari. Spal favorita? Spal favorita. Squadra di B contro una formazione appartenente alla Lega Pro. Ma a questo punto della stagione è tutto relativo, basti vedere come venerdì sera il Foggia ha a lungo tenuto in scacco il Verona al “Bentegodi”.

Il Messina ha esordito in Coppa imponendosi 3-0 a Siena. Successo relativamente indicativo, visto che i toscani si erano radunati da cinque giorni. Ma la squadra di mister Bertotto (ex c.t. della Rappresentativa di Lega Pro) ha impressionato per ritmo, corsa, tourbillon offensivo: parevano tutti indiavolati, i giallorossi. Insomma, la Spal dovrà fare attenzione, dare nulla per scontato, non pensare di passare il turno solo perchè è gerarchicamente superiore e possiede anche maggiori valori individuali. Servirà una prestazione convincente, sotto ogni punto di vista. Il test sarà valido, di spessore, attendibile. Una tappa molto importante nel percorso che porta al debutto in campionato in serie B.

Mister Semplici non ha avuto, e non ha, compito facile. Non solo la sua squadra è incompleta (il mercato deve ancora portare in dote due fondamentali pedine quali difensore centrale e mezz’ala, oltre ad un altro centrocampista), inoltre la Spal finora è stata una sorta di stazione, con arrivi, partenze e altri arrivi in corsa. A lavori... in corso. Mica facile, così, assemblare tempestivamente, nel modo giusto, un gruppo, una squadra. Oltretutto, nel conto bisogna anche metterci infortuni e squalifiche. Ecco perchè bisogna e bisognerà tener conto di tutto, essere equilibrati quale che sia - positivo o negativo - l’esito dell’incontro col Messina. La qualificazione è importante, vincere allena a vincere, il grande entusiasmo che circonda la Spal va sempre alimentato. Ma quella odierna sarà una sfida teoricamente non semplice.

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