Spal, un inizio da grande squadra
Nella prima gara di Tim Cup battuto il Messina (2-0): in gol Antenucci e Cerri. E ora a Cagliari
FORLI’. La prima stagionale della Spal in una gara ufficiale è vincente e convincente. I biancazzurri "ospitano" il Messina al “Morgagni” di Forlì (si sa, il “Paolo Mazza” è indisponibile), lo battono legittimamente e superano il secondo turno di Tim Cup festeggiando il debutto nella manifestazione: adesso li aspetta il Cagliari, sabato 13 al Sant'Elia. Profumo di A. Ma, soprattutto, ieri la Spal è piaciuta, sotto ogni profilo. E' parsa in netta crescita, ha giocato, ha impresso il ritmo, ha creato, ha rischiato nulla. Bel collettivo e buone individualità. Ottimo Pontisso in mezzo al campo. Con gli ulteriori prossimi arrivi c'è motivo per nutrire fiducia in una stagione positiva. Spal senza gli squalificati Finotto e Castagnetti. Abituale 5-3-2, Meret e Cerri subito titolari in porta ed al centro dell'attacco (in tandem con Antenucci). Regia affidata all'altro baby Pontisso, con Schiavon alla prima stagionale dall'inizio.
La formazione è quella proposta ad inizio secondo tempo a Perugia. Messina schierato con il 4-3-3: occhio al tridente.Spal col piglio giusto. Antenucci è brillante, Pontisso ha ottimi tempi di giocata. Al 6' la prima banderilla, con azione Antenucci-Arini: palla in mezzo, il Messina si salva. Al 10' clamorosa palla-gol: grandioso lancio rasoterra, in verticale, di Pontisso a pescare l'inserimento in corsa di Schiavon che si presenta solo davanti a Russo il quale in uscita bassa respinge la conclusione dello spallino. Bisognava metterla in rete. La Spal è un'altra cosa rispetto a quella dell'amichevole di Perugia, molto più reattiva, vivace, tonica, di personalità. Il gol “è in tell'aria”, come gridava dalla gradinata quel vecchio tifoso degli anni '70. Sacrosanto e meritato. Al 21' numero dell'eccellente Pontisso, palla ad Antenucci che dà a Cerri: ottima visione periferica ed altruismo, sfera a pescare di nuovo l'ex Leeds, in area sulla sinistra; Antenucci dribbla all'interno e di destro colloca la redonda nell'angolino basso più lontano. Battimani. La Spal cerca il gioco, fa girare palla, insiste. Al 36' sontuoso cambio campo di Schiavon per Antenucci: collo destro di controbalzo, il pallone fa il solletico al palo. Biancazzurri vicinissimi al gol pure al 44': ottima apertura di Antenucci per Lazzari, cross radente e Arini - in area piccola - viene anticipato in extremis in angolo. Bella Spal, convincente.
Nella ripresa biancazzurri subito pericolosi: combinazione Lazzari-Cerri, palla dietro per Antenucci stoppato in scivolata da De Vito. All'11' gran palla di Pontisso per Cerri, travolto dal portiere in uscita alta, la Spal protesta. Un attimo dopo lo stesso Cerri slalomeggia e viene atterrato al limite, ma l'arbitro lascia proseguire. Soltanto Spal, gran controllo della gara, continua ricerca del gioco. Al 18' il raddoppio: Pontisso intercetta e mette subito in corridoio per Cerri, che pare lento ma non lo sposti nemmeno a morire: ripetuti controlli e palla piazzata rasoterra nell'angolino basso. Al 22' punizione di Pontisso e testa di "D'Artagnan" Cremonesi a sfiorare il palo. Cerri lascia il campo tra gli applausi, lo rileva Zigoni. E proprio Zigo, al 31' su cross basso di Lazzari, si vede negare un rigore clamoroso. Esce Pontisso: ovazione. Al 37' Meret è chiamato in causa per la prima volta e devia in angolo. Penalty reclamato anche dall'ex spallino Ferri, al 37', per presunto fallo di mano di Giani. Antenucci sfiora il tris al 40', Russo gli dice no. Gara agli sgoccioli, c'è spazio anche per Grassi che dà il cambio ad Antenucci.Morale: Spal da applausi. La gara non era scontata ed i biancazzurri hanno avuto la bravura di metterla subito sui binari giusti. Evitiamo l'euforia, il calcio d'estate è oscillante, la stagione è appena all'inizio. Ma se si vedono cose buone come quelle fatte vedere dalla Spal bisogna pur dirlo, o no?
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