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Il Reno Centese punta sui giovani e guarda in alto

Il Reno Centese punta sui giovani e guarda in alto

Ambizioni rinnovate dopo il 5º posto dello scorso anno Gruppo confermato e puntellato con arrivi di spessore

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RENO CENTESE. Il Reno Centese ci riprova dopo il quinto posto dello scorso anno. Un campionato lungo e difficile di Promozione dove ci sono stati molti alti e bassi. Ieri, i bluazzurri si sono ritrovati al Banzi per dare inizio alle danze; per lavorare sodo agli ordini di mister Dirani, tecnico sia della prima squadra che della juniores. «Il lavoro con i giovani in queste categorie è fondamentale - dice mister Dirani -, se uno non gioca in Promozione a 18 anni vuole dire che nella sua formazione di crescita da calciatore qualcosa non ha funzionato. Ritengo che anche giocatori giovanissimi e con pochissima esperienza possano fare la differenza in categoria e il nostro quinto posto, che per poco o non ci qualificava per i playoff, ne è la dimostrazione».

Quasi tutti presenti al raduno, all'appello mancavano solo Colino, Buganza, Doronzo, Quaquarelli e il neoacquisto Bunda Klovis che sarà a disposizione dai primi di settembre; gli altri entro giovedì saranno con i compagni. Il Reno Centese farà la doppia seduta mattina e pomeriggio sino a sabato, quando in serata ha in programma a Conselice un triangolare. «Sono convinto di avere a disposizione un'ottima squadra. Alla società avevo chiesto di cambiar poco o nulla e sono stato accontentato. I nuovi non li conoscete, ma sono sicuro che vi piaceranno - dice rivolgendosi alla stampa -, Kunda e Burnelli (difensore e attaccante, ndr), sono ottimi giocatori che ci faranno fare il salto di qualità». Più di tutti, il mister aspetta i rientri di Gallerani e Zinni. «Per noi sono importantissimi e per tutta la scorsa stagione non li abbiamo avuti. Sono come due acquisti, con i loro innesti saremo ultra competitivi. Con una squadra così possiamo fare tanto, ma non faccio proclami». Molti però iniziano ad aver paura dei ragazzi terribili di mister Dirani. «Ci rispettano, non lo nego, ma non abbiamo i mezzi economici di altre realtà, stiamo coi piedi per terra. Il nostro è un bel progetto di cui vado fiero. Tanti giovani di qualità non puntano alla salvezza, ma a qualcosa di più e tutti ce li chiedono. Loro però stanno bene qui, in una società seria che ha creduto in loro e li ha valorizzati. E poi puntiamo anche a vincere il terzo titolo juniores regionale di fila».

Corrado Magnoni

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