Spal ko con il Carpi Il risultato inganna
A Imola biancazzurri battuti per 3-1. Apre Spighi, poi il calo
IMOLA. Una Spal in maschera viene sconfitta in rimonta dal Carpi nell'amichevole di ieri sera a Imola. I biancazzurri però nel primo tempo destano ottima impressione e il collaudo serve per dare spazio a tutti i componenti della rosa. Modenesi cinici, non certo superiori per gioco (anzi...).
Spal e Carpi scendono in campo con molte alternative. Il test tra pari categoria, così, assume un valore da leggere tra le righe. I biancazzurri (in tenuta verdona da pre-campionato) dell'attuale presumibile undici-tipo hanno Gasparetto e Schiavon. Silvestri, Bonifazi e Ghiglione per la prima volta dall'inizio. Assenti Meret e Cerri, in campo a San Benedetto con la Nazionale Under 21 contro l'Albania. Il neo-acquisto Vicari si allena inanellando giri del terreno. Anche sei abituali titolari del Carpi cominciano in panca, e non c'è il partente Lasagna, ma la linea difensiva è ugualmente tosta. Moduli speculari.
Match durissimo. Il Carpi ha fisicità straripante e mena di brutto: benvenuti in B. La Spal ha comunque l'atteggiamento giusto, cerca il gioco, è manovriera. Al 15' bella azione collettiva, Finotto per Beghetto che entra in area e tira rasoterra di sinistro, in diagonale: Petkovic si distende e blocca. Un attimo dopo ci prova Zigoni, dalla distanza: gran shoot di collo destro, pallone fuori di poco. La supremazia spallina è premiata al 18': imperiosa discesa di Ghiglione sulla destra e cross, respinta corta della difesa, arriva Spighi e di prima lascia partire un mezzo esterno destro che manda la sfera in rete sul palo lontano. Vantaggio meritato. Al 22' Branduani lo difende opponendo i pugni alla conclusione di Zaccardo. Il Carpi è decisamente... castorizzato, morde, entra, pressa, non dà un centimetro: bravissima la Spal a venir fuori giocando. Applausi scroscianti. Pontisso pensatore e distributore sopraffino anche sotto pressione. Paradossalmente, nel miglior momento della Spal arriva il pareggio del Carpi, con azione di rimessa (biancazzurri un po' scoperti) e tocco ravvicinato di Jawo. La Spal non molla, cerca il raddoppio. Giudizio positivissimo: non esistono riserve, ci sono un gruppo vero, una filosofia di gioco, un'identità.
Nella ripresa subito Lazzari al posto di Ghiglione. Castori passa al 4-4-2, c'è anche Catellani, che al 7' approfitta di un controllo errato di Silvestri e con un rasoterra non irresistibile sorprende Branduani. La Spal adesso soffre. Ma anche il terzo gol carpigiano, al 20', è un mezzo regalo: cross di Letizia da destra, Branduani non esce e Mastroianni allunga il piedone per la deviazione vincente. Il punteggio assume dimensioni che non rispecchiano l'andamento della gara, anche se la Spal del primo tempo è stata ben altra cosa. In conto mettiamoci il calo atletico di chi non ha minutaggio. Iniziano i cambi in serie. Al 37' Finotto, smarcato da Zigoni, solo davanti a Petkovic si fa respingere la conclusione. Allo scadere è Beghetto a sfiorare il gol, poi Petkovic nega il gol a Zigoni. Spal sconfitta, ma il risultato inganna.
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