La Spal sta assaggiando il pane duro della serie B
Il Carpi ha mostrato come saranno il livello di fisicità e organizzazione del torneo I biancazzurri hanno retto un tempo: il processo di crescita del gruppo continua
FERRARA. Difficile. Molto difficile dopo un'amichevole estiva caratterizzata da formazioni ben lontane dall'essere quelle titolari e con una girandola infinita di cambi, dare dei giudizi o trarre conclusioni. Servono calma e grande equilibro. Il dato numerico è chiaro: la Spal ha giocato due partite contro squadre di serie B (Perugia e Carpi) in questo precampionato e ha collezionato altrettante sconfitte. Ma da qui a suonare il campanello d'allarme ce ne corre anche perché in mezzo c'è stata anche la buona prestazione contro una Lazio molto più avanti con la preparazione ad Auronzo di Cadore. E allora?
La Spal, mercoledì sera contro il Carpi (1-3 il punteggio), nel primo tempo non è dispiaciuta, anzi. Ha mostrato una buona predisposizione al gioco, ha cercato il fraseggio palla a terra tanto caro a mister Leonardo Semplici, ha imbastito buone trame e ha trovato anche il meritato vantaggio con una rete di pregevole fattura da parte di Spighi. E tutto questo con in campo solamente due giocatori (Gasparetto e Schiavon) di quegli undici che dovrebbero essere i potenziali titolari. La serata è stata utile anche all'inserimento di nuovi arrivi (Ghiglione in fascia e Bonifazi dietro su tutti) ma anche per dare ritmo partita a Schiavon e Silvestri che in questa prima fase di preparazione hanno lavorato per larghi tratti in maniera differenziata rispetto al resto del gruppo.
Il secondo tempo invece, ad onor del vero, non è stato granché: la Spal ha faticato a proporsi in avanti, il Carpi ha elevato il proprio tasso qualitativo e complice qualche disattenzione difensiva di troppo la formazione estense ne è uscita la sconfitta. Se ci sono insegnamenti da trarre dalla serata si può dire che occorre essere consapevoli che si andrà ad affrontare un campionato molto fisico e molte squadre si basano su struttura e gioco “maschio”: il Carpi racchiude in sè queste caratteristiche e non a caso è accreditato per disputare un campionato al vertice. È presumibile che a Cagliari per la Tim Cup mister Semplici opti per un undici diverso: rientrano dopo l'impegno in Nazionale Under 21 Meret e Cerri che saranno quasi sicuramente titolari al Sant'Elia (il secondo in avanti in coppia con Antenucci). Da mercoledì poi c'è anche Vicari, oggi la presentazione, a completare la retroguardia. In definitiva non occorre drammatizzare: le partite vere sono un'altra cosa rispetto alle amichevoli e per ora l'unica “gara vera” affrontata seppure con un avversario di categoria inferiore come il Messina è stata portata a casa. Ora c'è l'affascinante trasferta di Cagliari che profuma di serie A, non è una gita di Ferragosto, deve essere una gara da giocarsi al massimo e con la consapevolezza che non è l'obiettivo principale stagionale. Sul serio davvero si inizierà a fare nella serata di sabato 27 agosto a Benevento. E da lì si potranno esprimere i primi giudizi.
Andrea Tebaldi
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