Rossi all’attacco: «Marquez è lontano, ma credo nella rimonta»
A 28 giorni dal Gp di Germania, domenica il Motomondiale torna in pista per la gara in Austria. Sul Red Bull Ring (Stiria) riparte l'inseguimento a Marc Marquez ed alla sua Honda ufficiale. Jorge...
A 28 giorni dal Gp di Germania, domenica il Motomondiale torna in pista per la gara in Austria. Sul Red Bull Ring (Stiria) riparte l'inseguimento a Marc Marquez ed alla sua Honda ufficiale. Jorge Lorenzo deve colmare un gap di 48 punti, Valentino Rossi di 59. E quest'ultimo è apparso il più agguerrito nella rituale conferenza stampa del giovedì. «Cinque gare, da qui alla Spagna, in sei settimane. Fino ad Aragon sarà una lunga rincorsa verso il titolo. E questo mi piace perché le soste troppo prolungate non vanno bene» è stato il guanto di sfida lanciato il campione di Tavullia.
La sfida appare temeraria, eppure bisogna crederci: «Il divario con Marc è importante, ma dobbiamo concentrarci per dare il massimo». La ricetta? Semplice: «Costanza di risultati, salire sul podio ed aumentare il bottino». La Honda ufficiale non ha partecipato ai test di un mese fa, nei quali ha svettato la Ducati. Marquez vi aveva girato in precedenza con una moto clienti. Ma confida nelle prove svolte da Crutchlow con la Honda LCR: «Cal è stato qui con il suo team ed abbiamo una buona base di dati da utilizzare. Vedremo, dovremo adattare al meglio assetto ed elettronica per cercare di andare a podio».
Una delle incognite del tracciato - che Rossi giudica «interessante, diverso da tutti gli altri perché si cammina per lunghi tratti con il gas al massimo» - è data dalla sicurezza. Già dalle prove di oggi i piloti troveranno la curva 10 modificata: la larghezza è stata ridotta da 13 a 10 metri per abbassare la velocità di percorrenza ed aumentare l'ampiezza della via di fuga. Ma «per capire come andrà, bisognerà attendere la gara» ha sottolineato Marquez.
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