«La Spal va a Cagliari per giocarsela»
Il tecnico: non ho dubbi, abbiamo nulla da perdere e metteremo in campo tutte le nostre qualità. Vicari non ci sarà
FERRARA. Mister Leonardo Semplici, quale Spal si sta preparando a volare in Sardegna?
«Per noi sarà una vetrina importante, affrontiamo una squadra di serie A, sappiamo che sarà difficile ma andremo a portare la nostra idea di calcio e vendere cara la pelle. Il Cagliari ha una rosa che già era forte l'anno scorso in serie B, campionato tutto condotto al vertice. Ora hanno inserito anche giocatori importanti come Borriello e Isla, ci sono Storari, Padoin e Bruno Alves, figureranno bene anche in serie A».
Come si prepara una partita di questo tipo dal punto di vista psicologico?
«Sta a noi mettere in campo le nostre qualità, andiamo a giocarcela in maniera serena anche perchè abbiamo nulla da perdere. Cerchiamo di fare anche a Cagliari quello che sappiamo portando in campo le nostre qualità dal punto di vista tecnico, fisico e mentale».
Tutti a disposizione?
«Eccetto Vicari gli altri ci sono tutti, spero anche Ghiglione che ha accusato un problema dopo la gara col Carpi».
In quale dei tre ruoli del reparto arretrato vede meglio Vicari?
«Può fare benissimo il centrale. Poi è adattabile e può giocare sia sul centrodestra che sul centrosinistra. Abbiamo in rosa tutti difensori polivalenti che possono fare più ruoli, come anche Cremonesi. Su Vicari mi preme poi dire una cosa: leggo da più parti che molti si aspettavano un esperto di 37 anni e non un giocatore di 22. Abbiamo sì cercato un giocatore di esperienza, poi per problematiche varie - non imputabili alla Spal - non siamo riusciti ad arrivarci, quindi tutti d'accordo abbiamo deciso di puntare su un ragazzo giovane con un certo tipo di caratteristiche che ci porta forza fisica e qualità tecnica».
Al Sant'Elia si vedrà una Spal simile a quella della gara col Messina a Cagliari?
«Sì vedrà la Spal. Non ho dubbi, penso che metteremo in campo una squadra che possa tenere il campo per novanta minuti e più. Quella contro il Carpi è stata una partita molto importante nel nostro processo di crescita».
Con il Messina si sono notati più lanci lunghi rispetto a quanto visto l'anno scorso. È stata una scelta voluta?
«No, non è voluta e infatti mi sono anche arrabbiato. Questa non è e non deve essere mai la nostra strategia, ci sono momenti nei quali ci può stare il lancio per i nostri attaccanti ma questa non è la nostra idea di gioco».
Si lavora solo sul 5-3-2 o ha intenzione di provare anche altre soluzioni?
«Un solo modulo può anche non essere un limite, ma un punto di forza. Comunque abbiamo provato anche il 3-4-3, non esiste un modulo vincente, i giocatori devono essere bravi a intepretare le situazioni e in questa fase noi stiamo costruendo la squadra su quel canovaccio che l'anno scorso ha dato risultati importanti».
Cosa attende dal mercato?
«Due centrocampisti, uno esperto (sarà Schiattarella; ndr) e uno giovane, così possiamo impostare il lavoro con la rosa al completo».
Grassi?
«È un giocatore della Spal, importante, e lo tengo in considerazione come si vede dalle partite. Io continuo a impiegarlo, mancano ancora tanti giorni alla fine del mercato e vedremo cosa è meglio per il ragazzo e per noi».
Andrea Tebaldi
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