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La Bondi prova a centrare il colpo Jackson

di Marco Nagliati e Lorenzo Montanari
La Bondi prova a centrare il colpo Jackson

Basket A2. Si aprono prospettive interessanti e così non c’è fretta per ingaggiare la guardia

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FERRARA. Si aprono opportunità, improvvise e stuzzicanti. Così la Bondi, che all’alba del weekend pareva prossima a chiudere per la guardia, adesso preferisce temporeggiare. Perché ieri si sono scoperte percorribili (o almeno praticabili in fase di trattativa) due piste che qualche giorno fa sembravano ardue. Dunque, per tirare le reti a riva, si passa ad inizio prossima settimana. Ed è una buona mossa: la pazienza può portare in dote, al fotofinish, elementi come Hasbrouck o Allen. E allora ai due rookie nel mirino di cui s’è parlato ieri (Jimmy Gavin e Antwan Scott), vanno aggiunti gli appetitosi profili di almeno uno (Darryl Joshua Jackson) o due esterni (il bresciano Reggie Holmes): combo guard esperte e competitive.

Facce nuove

Il nome “nuovo” e che ha attirato l’attenzione di coach Trullo e del digi Veronesi è quello del solido Jackson. Peraltro con caratteristiche che calzano a pennello per quanto riguarda le esigenze tecniche: non un tiratore puro, bensì un realizzatore che ama attaccare il ferro. Darryl è americano-maltese: classe 1985, 190 centimetri per 82 chilogrammi, come detto esperto di Europa e di Italia (a Casalpusterlengo, l’anno passato: oltre 17 punti a gara, con il 47% al tiro da fuori, il tutto in 36’). Pure avventure in Romania, Georgia, Cipro e Germania. Dunque un giocatore “fatto”, come lo è del resto Reginald Holmes, a Brescia l’anno passato poi chiuso dall’approdo di David Moss in Lombardia. Holmes è rimasto in tribuna nei playoff anche per via di un infortunio. Con la promozione in A della Leonessa Brescia, per lui è scattato il rinnovo automatico ma il club bresciano non è intenzionato a confermare Holmes e l’ha messo sul mercato. Chiaro, forse costa, ma non è detto che le esigenze di Brescia di liberarsi di un contratto e quella del giocatore di trovare una squadra che creda in lui, alla fine non possano favorire un miracolo. Lavorando su un gran colpo, la Bondi parallelamente tiene in caldo le giovani promesse. Si tratta del mancino Jimmy Gavin (19 punti di media con i Winthrop Eagles)e reduce dalla Summer League con gli Orlando, nonché di Antwan Scott (16 punti a gara con Colorado).

Raduno e numeri

Se Francesco Pellegrino è atteso a Ferrara questa sera, potrebbe slittare di qualche giorno l’approdo dell’ala forte Laurence Bowers. La chiusura del Coni per ferie a ridosso di Ferragosto diventa un problema per tutte le società che hanno americani da “vistare”. L’ex Capo d’Orlando potrebbe sbarcare in Italia a fine mese. Intanto sono stati diramati dalla società biancazzurra i numeri di maglia dei giocatori. Fra le curiosità, i due confermati dalla passata stagione, Matias Ibarra e Mattia Soloperto, hanno cambiato il loro numero: Ibarra è passato dall’11 al 39, mentre Soloperto, che anche a Chieti aveva indossato il 32, ha optato per l’inusuale numero 0. Pellegrino, Mastellari, Zani, Cortese, Bowers e Moreno hanno invece mantenuto il numero di maglia che avevano l’anno passato rispettivamente a Barcellona Pozzo di Gotto, Pistoia, San Giovanni in Persiceto, Verona, Capo d’Orlando e Roseto.

I progetti della Vis

L'esperienza nel basket non basta mai. Per questo, oltre a tutta l'attività giovanile, la Vis 2008 ha deciso di iscrivere una propria squadra a un campionato seniores. Con il gruppo Under 20 Regionale, formato da ragazzi nati tra il 1997 e il 1999, la società del presidente Filippo Bertelli affronterà il campionato di Prima Divisione. A guidare la squadra sarà Mattia Campi con l'aiuto di Ferdinando Maione. Dopo due stagioni come assistente di Edoardo Franchella nei campionati Under 20 Elite (campioni d'Italia in carica) e Under 18 Eccellenza, Campi è pronto per questa nuova esperienza. «Ringrazio la società per l'opportunità che mi è stata data - ha affermato -; nonché coach Franchella, che mi ha dato modo di apprendere quell'esperienza minima che mi permetterà di iniziare questo nuovo incarico, potendo mettere sul campo le mie idee di pallacanestro. Sono consapevole di essere alla prima esperienza da head coach e di avere tanta strada da fare, ma ho davvero grandi motivazioni». Campi è uno storico componente della Vis: giocatore e capitano nelle ultime annate in serie D e Promozione, dal 2014 fa parte dello staff tecnico della società. Tra l’altro il recente accordo con la PSA Modena, che parteciperà al campionato di serie C Gold, e con la Pallacanestro Molinella (serie C Silver) darà modo agli atleti della galassia Vis 2008 di fare ulteriore esperienza in campionati di livello superiore.

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