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COPPA ITALIA TIM

Spal, profumo di serie A: a Cagliari per la storia

di Paolo Negri
Spal, profumo di serie A: a Cagliari per la storia

Stasera alle 21 al Sant’Elia una sfida di prestigio e teoricamente sbilanciata. Ma i biancazzurri cercano l’impresa per approdare al quarto turno in novembre

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FERRARA. La Spal ieri è volata a Cagliari dove stasera alle 21 scende in campo al Sant’Elia per sfidare i rossoblu di casa nel terzo turno eliminatorio di Coppa Italia Tim. Inebriati dal profumo della serie A che si respira nel mitico impianto isolano, i biancazzurri tenteranno l’impresa, il colpaccio. Vogliono timbrare il passaporto per la gloria, per la storia.

Impresa improba, ma perchè non crederci? Perchè non tentare? Il rapporto di forza è sbilanciato, teoricamente tutto a favore (e di molto...) del Cagliari. Che sul telaio del già sontuoso organico promosso in A ha aggiunto pezzi importanti quali i vari Padoin, Isla, Borriello ed il portoghese Bruno Alves, fresco campione d’Europa. Scusate se è poco...

La Spal sogna, ma con i piedi per terra. Il termine di paragone non deve essere lo Spezia che venerdì sera ha sbattuto fuori l’Udinese. Perchè i liguri nella scorsa stagione hanno giocato i play off per la serie A, ed i friulani - nella massima categoria - si sono salvati all’ultima giornata. Perchè lo Spezia è una big della cadetteria, mentre l’Udinese è in caduta libera, seria candidata alla retrocessione. La forbice è parecchio più stretta di quanto non lo sia quella tra Cagliari e Spal. Ma le sorprese nel calcio, e nel calcio d’estate, sono sempre dietro l’angolo.

I biancazzurri sognano, sì. Ma sapendo realisticamente che l’obiettivo è l’ormai imminente campionato di serie B. Conterà quello. Adesso si cercando indicazioni, progressi, segnali confortanti. La Coppa è una prestigiosa tappa di avvicinamento. L’importante sarà mantenere equilibrio, lucidità di analisi. La qualificazione galvanizzerebbe, accrescerebbe il capitale d’entusiasmo, darebbe fiducia, conferirebbe lustro, permetterebbe di andare al quarto turno, il 30 novembre: un record, per la Spal, da quando la manifestazione ha la formula attuale. Ma, nel caso, guai esaltarsi. Al tempo stesso, vietato praticare esercizi di autoflagellazione nell’ipotesi di “imbarcata”.

Al di là del risultato (positivo o negativo, quale che sia) sarà importante vedere una Spal capace di tenere il campo, di reggere l’urto, di restare fedele alla propria filosofia, di provare a giocare, di non rinunciare, di non smarrire l’identità che la contraddistingue ormai da tempo. E in grado di mandare segnali di ulteriori progressi a livello di condizione.

A dodici giorni dall’inizio del campionato (debutto a Benevento sabato 27) saranno queste le indicazioni veramente di rilievo. La prova col Messina nel debutto in Coppa e quella nel primo tempo di mercoledì col Carpi sono state decisamente incoraggianti. Cagliari, per la Spal, è uno scintillante esame di passaggio.

Dopo varie ipotesi, ed incertezze assortite (alimentate dagli organi di informazione nazionali e dal Televideo Rai in primis, questo sia ben chiaro a tutti), è sicuro che Cagliari-Spal verrà trasmessa da RaiTre: telecronaca in diretta questa sera dal Sant’Elia (calcio d’inizio alle 21).

Per quanto riguarda il regolamento della Coppa Italia Tim, ricordiamo che anche il terzo turno della manifestazione è ad eliminazione diretta. Ciò significhe che se al 90’ il risultato sarà di parità, allora si ricorrerà ai tempi supplementari e - se l’equilibrio dovesse persistere - ai calci di rigore.

La vincente tra Cagliari e Spal accederà al quarto turno eliminatorio, in calendario per il prossimo 30 novembre, sempre ad eliminazione diretta.

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