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L’ALLENATORE L’HA AVUTO A NOVARA

«Vicari è molto bravo Ideale per guidare la difesa e giocare»

«Vicari è molto bravo Ideale per guidare la difesa e giocare»

FERRARA. Lui lo conosce bene. Meglio di chiunque altro. Ed è il più indicato per far effettivamente capire ai tifosi spallini chi è Francesco Vicari, nuovo difensore centrale dei biancazzurri. Una...

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FERRARA. Lui lo conosce bene. Meglio di chiunque altro. Ed è il più indicato per far effettivamente capire ai tifosi spallini chi è Francesco Vicari, nuovo difensore centrale dei biancazzurri. Una descrizione con “vista” speciale, e carica d’affetto, su Ferrara e la Spal. Già, perchè Giacomo “Jack” Gattuso qui ha giocato, nell’88/89, prima di tornare nella sua Como dove ha costruito una carriera che lo ha visto diventare simbolo, bandiera e capitano dei lariani, con i quali tra l’altro era in campo nella “fatal Verona” - per la Spal - del giugno 1994.

Gattuso da dodici anni è al Novara. Guida la Primavera azzurra, è stato anche sulla panchina della prima squadra. Lui ha accolto il Vicari ragazzino proveniente da Taranto, lui lo ha cresciuto e lanciato.

Gattuso, la Spal ha ingaggiato Vicari.

«Lo so, l’ho letto sui giornali. Sapevo della richiesta, poi è stato tutto molto veloce. Grande piazza, grande realtà. Sono passati tanti anni da quando c’ero io, ma non fatico ad immaginare l’entusiasmo che si sarà ricreato con il ritorno in serie B».

Ma ci dica di Vicari. Che giocatore è?

«Il mio pupillo... Ragazzo splendido, intelligente, ricco di umiltà, con una grande cultura del lavoro e che ha lottato per raggiungere tutti i suoi obiettivi. Ottimo calciatore».

Dice così perché, l’ha premesso, è un suo pupillo?

«No, lo dico perché lo penso, perché è vero. Io a Vicari non ho mai regalato alcunchè. Quando è arrivato dal Taranto l’ho anche fatto piangere. Lo spronavo con toni a volte anche aspri. Lui ha capito, e dopo un periodo di adattamento ha avuto una crescita costante. Negli allenamenti ha sempre cercato, e cerca, di migliorare. È molto attento. Mi fa molto piacere che sia arrivato alla Spal».

Ma perchè il Novara non l’ha valorizzato a dovere? Un Nazionale Under 21, un giovane con tante richieste... Ha giocato poco.

«Ma no, tre anni fa ha disputato parecchie partite. Poi dipende anche da tante cose, dal modulo, dal fatto che qui a Novara - nel ruolo - ha sempre trovato giocatori molto esperti. Con mister Toscano dietro si giocava “a tre”, per il resto il Novara ha quasi sempre adottato la difesa “a quattro”».

E ciò cosa significa?

«Vicari può giocare con entrambi gli schieramenti, ma valutando le sue caratteristiche ritengo che sia l’ideale per una difesa con tre centrali».

Quella che utilizza la Spal.

«Se l’hanno preso è perché lo conoscono e avranno valutato tutto, è ovvio».

Ne descriva le caratteristiche...

«Ottimo difensore, molto bravo nel far iniziare l’azione, bel calcio. Con le dovute proporzioni, sia chiaro, ma per far capire la tipologia di giocatore, direi un centrale tipo Bonucci. Sa giocare sia corto che lungo, ha visione, ha personalità. Ribadisco: meglio in una difesa con tre centrali, con lui come perno. Io in Primavera avevo la difesa “a cinque” e lì Vicari si esprime al top. È intelligente, e bravo anche nel gioco aereo».

Limiti?

«Non parlerei di limiti. Ritengo che possieda ancora ampi margini di crescita. Può migliorare nella fase prettamente difensiva, se vogliamo, ma proprio a cercare il pelo dell’uovo, anche perchè con tre centrali ha copertura. Lui è l’ideale per quel tipo di gioco. Centrale nei tre, è il suo ruolo, magari con uno un pelo più dinamico al suo fianco».

Troppo giovane per guidare un reparto?

«Ma va là... Da quando l’avevo in Primavera ha fatto passi da gigante, è serissimo, “pulito”, a posto, umile, intelligente: e nei giovani la testa è il particolare che fa la differenza, quello più importante. È giovane anagraficamente, ma è già al suo quarto campionato di B, ha esperienza, è affidabile. E se sente la fiducia della società, dello staff, dell’ambiente, può arrivare in alto. Merita tutto ciò che ha ottenuto, la Spal ha fatto un’ottimo acquisto».

E a Novara che squadra c’è?

«Di alto livello. Ad immagine della società e delle strutture. Qui ci sono serietà, organizzazione ed impianti straordinari, dirigenti che ti permettono di lavorare bene. E la squadra è forte, competitiva. Mi pare che anche la Spal stia facendo le cose per bene. L’importante sarà consolidarsi in categoria». (p.n.)

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