L’Argentana e il Sant’Agostino non si separano
Calcio Eccellenza. L’inserimento del Rimini permette alle due ferraresi di rimanere nello stesso girone
FERRARA. La lunga attesa è finita. Ieri pomeriggio il Crer ha pubblicato i calendari completi e ufficiali dei campionati dall’Eccellenza alla Prima categoria, mentre la prossima settimana toccherà ai calendari dei campionati provinciali di Seconda e Terza. In Eccellenza, le ferraresi Argentana e Sant’Agostino sono state inserite nel girone B ed è una bella notizia. Si era parlato nell’ultimo mese di una possibile separazione delle “cugine”, con i granata nel gruppo B e i ramarri nell’A assieme alle formazioni modenesi.
Invece, con il ripescaggio del Fiorenzuola in D e l’esclusione del Rimini dai campionati professionistici è cambiato tutto. Il Comitato regionale della Figc, come da pronostico, ha aggiunto i romagnoli nel raggruppamento B e, per non avere l’anomalia di un torneo a 19 squadre, ha preferito portarlo a 20 inserendo nuovamente il Sant’Agostino.
«Un anno abbiamo tenuto un girone con un numero dispari di partecipanti - aveva detto Braiati, presidente regionale Figc -, ma ci andò bene che nelle ultime giornate chi riposava non avesse bisogno di punti. Riteniamo che sia molto meglio avere un torneo a numero pari». E così è stato, ma adesso si devono fare i conti con una stagione molto lunga.
«La formula a venti squadre non mi piace - dice Gianpietro Mazzanti dell’Argentana -, per vari motivi. Anzitutto, l’inserimento del Rimini comporta che una squadra, come il Parma l’anno scorso in serie D, si candidi a vincitrice unica del torneo. Le residue possibilità di vittoria vengono molto ridotte dallo strapotere del Rimini che sta già costruendo una squadra molto molto competitiva. So anche che i tifosi del Rimini non sono contenti di ripartire dall’Eccellenza e la loro squadra ha l’obbligo di stravincere».
«Poi, ci saranno molte partite, ben trentotto di campionato più almeno due di Coppa Italia: minimo quaranta partite, anzi salgono anche a quota quarantuno per chi è inserito in uno dei gironi a quattro. Nei dilettanti troppa roba, ma non possiamo farci niente: viene tutto da Roma. Ripeto, non è una bella notizia ma dobbiamo farcene una ragione e fare il nostro campionato con più difficoltà di quelle che c’erano ieri».
«Per il resto, non mi interessa la Coppa - aggiunge Mazzanti -. Mentre in campionato, debutto perfetto col Rimini: speriamo di fare un bell’incasso. Poi noto che abbiamo due partite subito in casa, come da nostra richiesta, perché vogliamo giocare in contemporanea con la domenica della fiera, e tre fuori successivamente. Per fortuna, a fine novembre giochiamo in casa col Faro Coop (gioca a Gaggio Montano, ndr): la trasferta più lunga meglio non farla in inverno fuori casa».
«Sono quattro partite in più, non è una novità - dice Bruno Lenzi, presidente del Sant’Agostino -, l’avevamo già fatto l’anno che è stato ripescato il Ravenna: girone a 20 in Promozione. Speriamo di fare dei buoni incassi con le società limitrofe. Per quanto riguarda il calendario, partiamo ancora fuori come l’anno scorso con la Sampierana e come la scorsa stagione di nuovo fuori casa con il Classe l’11 settembre (terza di andata; ndr). Considerazione finale: meglio essere nel girone B che nel girone A come ci era stato paventato».
Corrado Magnoni
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