Prima Categoria, motori caldi Rossi vede bene Berra e Gallo
FERRARA. Si scaldano i motori in Prima Categoria. Diramati i calendari, non resta che scendere in campo per dare inizio alla stagione ufficiale. L’11 settembre (una settimana dopo Eccellenza e...
FERRARA. Si scaldano i motori in Prima Categoria. Diramati i calendari, non resta che scendere in campo per dare inizio alla stagione ufficiale. L’11 settembre (una settimana dopo Eccellenza e Promozione) si gioca per il campionato. Il neopromosso Berra non vuole fare la parte della vittima sacrificale: «Partiamo subito in casa con la Nuova Aurora - dice Giampiero Pincelli, diesse blucerchiato -, meglio così. Sarebbe cosa buona iniziare subito bene davanti al nostro pubblico, ma affrontiamo un buon rivale che ha tanta tradizione alle spalle. Neopromossi come noi, avranno voglia di partire col piede giusto tanta quanta ne abbiamo noi. Speriamo in una buona cornice di pubblico».
Il Berra di mister Grassi ha iniziato ad allenarsi da una settimana e pare in buono stato di forma, ma deve fare i conti con le tante assenze: «Di recente abbiamo perso bomber Granata - spiega Pincelli -: operato d’appendicite ne avrà per un mesetto. Siamo corsi ai ripari sul mercato e abbiamo optato per Chendi del Tresigallo; la trattativa è in dirittura d’arrivo, ma non ancora chiusa: siamo fiduciosi. Restiamo comunque alla finestra per allungare la coperta».
Il San Carlo riparte dalla dolorosa retrocessione dello scorso anno: «È tutto nuovo per me quest’anno -dice mister Leonardo Rossi -; iniziamo col Consandolo che avremo anche in Coppa Emilia, ma i veri derby per noi sono altri. Sentiamo di più le sfide con Bevilacquese, Galeazza, XII Morelli e Gallo».
Le favorite però sono altre: «Vedo bene il Molinella che si è molto rinforzato e il Bentivoglio, secondo lo scorso anno. Io starei anche attento alla Massese Caselle e al Berra. L’outsider potrebbe essere il Gallo».
Qualche intoppo in preparazione non è piaciuto a mister Rossi: «Abbiamo iniziato il 16 agosto e avrei voluto tutti i giocatori a disposizione; purtroppo quattro o cinque sono impegnati per motivi di lavoro o ferie. Peccato, bisogna adattarsi alla categoria e a questo tipo di realtà; avessimo iniziato una settimana prima, il problema sarebbe stato di entità minore». (c.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
