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Spal in maschera, l’Iran vola

dall’inviato Paolo Negri
Spal in maschera, l’Iran vola

L’amichevole. Per i biancazzurri solo un allenamento, ma con l’arrivo di Picchi

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Un allenamento. L’amichevole di ieri a Forlì contro l’Iran pone la Spal sul palcoscenico internazionale, ma per i biancazzurri serve solo a rimettere in moto le gambe dopo tre giorni di riposo successivi all’eliminazione in Coppa patita a Cagliari. A una settimana dal debutto in campionato a Benevento, mister Semplici ruota parte dell’organico, proponendo formazioni distinte: primo tempo con le alternative e il debutto del difensore centrale Vicari, ripresa con il presumibile blocco titolare inserito (parzialmente) cammin facendo e con l’apparizione dell’altro fresco nuovo biancazzurro, la mezz’ala Schiattarella, rimandata all’esordio in Campania. Presente al “Morgagni”, ma non in distinta, anche l’ultimissimo arrivo, il 19enne centrocampista Picchi, atteso da settimane e proveniente in prestito (con diritto di riscatto e controriscatto) dall’Empoli: sarà presentato lunedì.

La prima frazione è del tutto priva di indicazioni attendibili. Troppo sperimentale la Spal, al cospetto dalla miglior Nazionale asiatica, in piena preparazione in vista delle qualificazioni per il Mondiale di Russia 2018. Non a caso è l’Iran a comandare le operazioni ed a sfiorare il gol prima al 5’ (miracolo di Branduani su Hajsati) e poi al 14’ (Kanybira fuori di nulla). Occhi spallini puntati su Vicari, che nel prossimo undici base dovrà fungere da perno difensivo. L’ex Novara guida alla voce i compagni, sta spesso un passo dietro i colleghi di reparto, ha impatto fisico. Ma al 26’ nulla può sul grande stacco di Ansari su meraviglioso cross da destra di Hajsati.

Poco dopo lo stesso Vicari (difficile valutarne compiutamente la prova, visto il contesto) rischia il fallo da rigore, mentre al 31’ Branduani sfodera il paratone su Ansari. È un monologo iraniano, cosa ampiamente prevedibile per una somma di motivi. Al 37’ splendida azione degli asiatici, che affondano come una lama ed a Kanybira resta il compito del tocco ravvicinato in rete. Ottimo, da applausi, il palleggio dell’Iran. La Spal ha un sussulto, prima con sventola di Pontisso deviata in corner, poi - dall’angolo - con doppio tentativo di Bonifazi: sul secondo, Nazaheri si supera. Ma sono 45 minuti in cui la Spal, sostanzialmente, non lascia traccia di alcun tipo.

Nella ripresa c’è Marchegiani tra i pali spallini. Subito un clamoroso palo dello scatenato Ansari. Enorme la differenza di passo, freschezza e qualità tra le due squadre. Al 18’ mister Semplici ne cambia sette d’un colpo, ma la Spal - ancora in fase di assestamento - subisce subito la terza rete, con Bahador che finalizza da due passi un’altra manovra iraniana da applausi.

Sia comunque consentito affermare che una partita affrontata così serve a nulla, se non - ribadiamo - solo come allenamento. Quindi è inutile proporre analisi e giudizi. Spal totalmente in maschera, tanto all’inizio quanto cammin facendo. Da notare al 32' un sontuoso lancio di Castagnetti per Finotto, che si accentra e poi conclude pericolosamente. Tanti big biancazzurri (da Arini e Meret ad Antenucci, da Lazzari a Cremonesi ed appunto Schiattarella) non entrano nemmeno, limitandosi a una seduta nella lunetta dietro la porta. L’Iran dilaga e al 40’ coglie il secondo legno di giornata, traversa clamorosa di Hosseini. Allo scadere una bella iniziativa di Strefezza (il migliore) con palla sottomisura per Finotto che mette alto. Ma il 3-0 finale sta stretto alla Nazionale iraniana.

La mente della Spal è tutta a Benevento, c’è una settimana per rifinire al meglio la preparazione e integrare gli ultimi arrivati.

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