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Squadra da rodare, specie dietro

Squadra da rodare, specie dietro

Ultima settimana per inserire i nuovi acquisti e assestare la fase difensiva: sabato a Benevento

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FERRARA. Meno di una settimana. È quanto manca al via del prossimo campionato di serie B, che per la Spal vedrà il fischio d’inizio sabato alle 20.30 nell’infuocato catino dello stadio Ciro Vigorito di Benevento. Inutile negarlo, l’attesa di tutti i tifosi biancazzurri per questa sfida, che segna il ritorno della Spal in serie B a 24 anni dall’ultima apparizione, è alta. Ma come arriva a questo appuntamento la formazione di mister Leonardo Semplici? Se uno dovesse valutare solamente i risultati delle ultime sfide - sconfitta 1-3 dal Carpi in amichevole, stop 5-1 dal Cagliari in Coppa Italia Tim e battuta d’arresto per 3-0 dalla Nazionale dell’Iran - ci sarebbe da preoccuparsi. Leggendo oltre i risultati, non si può non evidenziare anche che nelle amichevoli sono scese in campo formazioni a dir poco sperimentali, mentre nella sfida in Sardegna, al di là di qualche situazione iniziale che poteva dare anche un indirizzo diverso alla gara, ha avuto il suo peso anche il fatto di avere affrontato un avversario forte di serie A.

La Spal, come molte altre squadre in queste settimane, è stata un cantiere aperto: al di là dell’indiscutibile valore dell’Iran, che si sta preparando per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, non è proprio possibile dare nessun tipo di valutazione sulla prestazione offerta a Forlì. Spal in campo dopo 3 giorni di riposo concessi dall’allenatore toscano e con dall’inizio un solo giocatore (il difensore centrale neo arrivato Vicari) in predicato di essere tra gli undici titolari base. In questo contesto, se la fase offensiva proprio non è pervenuta, fatta eccezione per un’ottima occasione nel finale in cui Finotto ha calciato alle stelle, impossibile valutare anche la prova di Vicari come perno centrale del reparto arretrato.

Uno dei principali aspetti su cui dovrà lavorare mister Semplici in vista dell’esordio è quello d’inserire lo stesso Vicari e il nuovo arrivo Schiattarella nei meccanismi di gioco e nel collaudato schema della Spal sempliciana. Sulla carta, per via degli impegni triennali e oltre che hanno sottoscritto, dovrebbero essere due giocatori cardine della società per lungo tempo. Schiattarella, che con l’Iran non è stato rischiato dallo staff per via di un’influenza che lo ha debilitato nei giorni scorsi, dovrebbe partire come mezz’ala sinistra, ma può essere impiegato anche sull’altro versante. Il mercato in entrata, con il suo arrivo e quello dell’empolese Picchi (altro nazionale Under 19 che si aggiunge a Meret, Pontisso e Ghiglione) dovrebbe essere praticamente terminato, a meno che non “esca” Grassi e allora potrebbe arrivare un altro under come quinta punta.

Altro aspetto su cui va fatta una valutazione è legato alla fase difensiva: per quanto siano state tutte sfide che non rappresentavano la priorità stagionale e non mettevano in palio punti, mister Leonardo Semplici non ha certo gradito subire 11 gol in tre partite. Urge correre ai ripari. Nel dopo gara il tecnico ha sottolineato l’importanza di avere ora la rosa al completo: c’è una settimana di lavoro intera e, per una “prima” così tanto attesa, l’auspicio è vedere in campo una Spal diversa da quella delle ultime uscite.

Andrea Tebaldi

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