Caroldi è carico «L’obiettivo? È molto in alto»
CENTO. Benfatto, Bianchi, Pignatti; uno squadrone. Si punta a vincere, stavolta come obiettivo sbandierato a tutti. E per il secondo anno di fila il capitano dell'armata bianco-rossa sarà Mattia...
CENTO. Benfatto, Bianchi, Pignatti; uno squadrone. Si punta a vincere, stavolta come obiettivo sbandierato a tutti. E per il secondo anno di fila il capitano dell'armata bianco-rossa sarà Mattia Caroldi, reduce da un campionato super, al di sopra delle aspettative al punto da essersi guadagnato senza neppure un dubbio la meritata riconferma; non sente la pressione di essere il capitano di una Baltur quasi obbligata a vincere: «Mi sembra una considerazione un po' forte dire che siamo obbligati a vincere - afferma Caroldi - abbiamo il dovere di essere competitivi e giocare per vincere tutte le partite, arrivare il più in alto possibile e provarci, non c'e' nessuna pressione, io almeno non la avverto. Piuttosto e' un piacere giocare in una squadra che ha l'ambizione di vincere il campionato; la società si e' rinforzata, migliorato ulteriormente l'organico di una squadra che ha la fortuna di partire da un nucleo rimasto invariato».
Pochi dubbi sui nuovi compagni, alcuni già conosciuti: «Bianchi e' una bestia, fisicamente devastante, mi sono allenato con lui a Cento due anni fa, prima di andare a Matera; in categoria fa la differenza, giocatore completo. Pignatti abita come me a Crevalcore, lo conosco bene oltre ad essere un ottimo giocatore, vi garantisco essere una grande persona; su di lui non ho un dubbio. Chiera avrò modo di conoscerlo; ci ho giocato contro due volte».
L'anno scorso partì come cambio di Demartini, fino a guadagnarsi il ruolo di titolare. E adesso? «Ho parlato con “Lupo” (Lupo è il soprannone di coach Giordani, ndr), la sua idea e' quella di partire con Chiera play, io entrerò in corsa. Quando ci sono rose così profonde, con tanti giocatori e' difficile parlare di quintetti e riserve; nessun problema per quello che sarà il mio utilizzo». Ha un anno in più ma il capitano non si sente per niente stanco: «Ho 34 anni e se devo dirti la verità sto benissimo - chiude Mattia -, mi sento bene, questa estate mi sono fermato solo 10 giorni per andare in vacanza, ho sempre fatto qualcosa, da qualche giorno mi alleno da solo al palazzetto, sono pronto a ricominciare». (s.g.)
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