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La Baltur può ripartire dalla solidità

La Baltur può ripartire dalla solidità

Confermato tutto lo “zoccolo duro” Coach Giordani: club serio, ho fiducia

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CENTO. Alle 9.30 odierne incomincia l'avventura 2016-17 della Baltur Cento.

Appuntamento al PalaAhRCOS, rinnovato nel parquet; protetto sul tetto per evitare infiltrazioni; in attesa di ampliamento qualora la categoria dovesse renderlo necessario. Si riparte da uno zoccolo duro che già ha vissuto assieme l'ultima stagione in cui la final four di Montecatini è stata sfiorata e solo la corazzata Forlì, che quest'anno non c'e' più, ha interrotto i sogni di gloria. Si riparte da Lanfranco Giordani che ha chiesto garanzie; un gruppo profondo in grado di rendere competitivi anche gli allenamenti; e l'ha avuto, 10 giocatori tutti di qualità, chi più giovane chi meno, oltre ad alcuni ragazzi ancora da settore giovanile da far crescere in allenamento: «La società ha lavorato benissimo per migliorare il gruppo - afferma il coach romagnolo - si è data un nuovo organigramma mostrando tutta la serietà che la caratterizza; questa e' una città che sogna, un ambiente serio con bravissime persone; c'e' ambizione, si gioca per vincere e l'organico messomi a disposizione parla chiaro, sono contento. Ci proveremo; ho in squadra delle certezze e delle scommesse, spesso la differenza la fa avere a disposizione giocatori esperti e giovani promesse che possono esplodere da un momento all'altro. Il nostro organico e' anche questo; proveremo a vincere, abbiamo il dovere di farlo».

Quanto c'e' di Giordani in questa squadra e nella scelta dei giocatori? «Mi ci rivedo molto, non lo nego. Le scelte sono state condivise con la società e io mi ci rivedo parecchio in questa squadra. Il vero salto di qualità rispetto allo scorso anno lo farà la maturazione dei giocatori giovani; parlo di Chiera, Brighi, D'Alessandro e Botteghi; senza dimenticarci che stiamo parlando di ragazzi del 1994, la nostra forza passera' molto dalla loro crescita; hanno talento, e' l'occasione per dimostrare di essere giocatori all'altezza di questa categoria ed ambire anche più in alto. Sono scommesse in cui credo. Bedetti? Lui non e' una scommessa, di campionati ne ha già vinti». Il girone di ferro non aiuta. Il pubblico spera di divertirsi. «Girone tosto, difficile; non sarà mai una passeggiata. Sinceramente penso che Bergamo abbia qualcosa in più di noi, almeno sulla carta. Orzinuovi non e' inferiore e poi come lo scorso anno, vedi Valsesia, non mancheranno le sorprese. Al di la' di tutto per essere superiori agli altri conterà creare la giusta chimica , mettere insieme i giocatori e far squadra; questo fa la differenza. Sarà importante arrivare ai play-off il più in alto possibile per giocarsi anche il fattore campo».

Simone Gagliardi

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