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«Ma quale reality, la Spal deve salvarsi»

«Ma quale reality, la Spal deve salvarsi»

Il presidente Mattioli: pensiamo solo ad allenarci e giocare, servirà un po’ di tempo ma centreremo l’obiettivo

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FERRARA. È scattato ufficialmente il conto alla rovescia per la prima di campionato della Spal sul terreno del Benevento. Sono giorni di grande fibrillazione per la tifoseria biancazzurra che dopo la matematica promozione in serie B ottenuta lo scorso 23 aprile non ha mai smesso di pensare a questa nuova stagione che si preannuncia davvero esaltante.

Vive il momento con grande emotività anche il presidente spallino Walter Mattioli che, prima di affrontare le tematiche di campo, apre con una battuta sull'ipotesi della realizzazione di un reality-show in casa Spal, emersa dopo l' intervista pubblicata sulla Nuova Ferrara di ieri al responsabile commerciale Roberto Tezzon: «La squadra non farà nessun reality perché dovrà pensare solamente ad allenarsi e giocare per conquistare la salvezza».

Presidente Mattioli, vicende extra-calcistiche a parte, come sta affrontando l'avvicinamento alla prima di campionato?

«Lo sto vivendo con molta tensione perché si tratterà di un debutto in B per me, per tanti giocatori e per il mister. Io però non sono mai tranquillo, perché abituato a stare sempre sul pezzo. Affronto tutto con grande intensità, partecipando a tutti gli eventi che ci vedono coinvolti. In questo modo è come se mi allenassi anch'io. Abbiamo davanti una settimana in cui ci dovremo preparare al meglio, ma senza dubbio la nostra squadra è attrezzata per fare bene. Dovremo avere pazienza per dare la possibilità ai nuovi arrivati di inserirsi al meglio ed allo stesso tempo correggere quelle situazioni che fino ad oggi sono sembrate più critiche, come quella dei tanti gol subìti».

L'hanno preoccupata gli ultimi risultati?

«No, non sono per niente preoccupato perché sono convinto di avere un ottimo tecnico ed un ottimo gruppo. Ribadisco che avremo bisogno di un po' di tempo, ma sono sicuro che centreremo l'obiettivo che abbiamo in testa, ovvero una salvezza senza particolari sofferenze».

Passando al mercato, con Schiattarella e Picchi avete completato il centrocampo…

«Appena si è creata l'occasione abbiamo portato Schiattarella a Ferrara perché riteniamo sia un giocatore d'esperienza importantissimo per questa categoria e per la nostra società. Per quanto riguarda Picchi, posso dire di aver parlato con persone vicine all'ambiente dell'Empoli e tutti mi hanno garantito che si tratta di un giocatore dalle grandissime prospettive. Credo che abbia fatto molto bene a scegliere Ferrara, perché oggi la Spal è considerata una delle piazze più importanti, con una società che dà la possibilità ai giovani di crescere senza problemi. Mister Semplici, oltretutto, ci teneva particolarmente ad avere Picchi in rosa».

Ora il mercato è chiuso oppure prevede altri movimenti?

«Ad oggi ritengo che il nostro mercato sia chiuso, però manca ancora una decina di giorni alla chiusura e se nelle ultime ore si presenterà un'occasione la valuteremo, ovviamente mantenendo sempre le rigide regole di budget al nostro interno, oltre a quelle che ci vengono richieste dalla Lega Serie B. Attendiamo anche una decisione di Grassi, perché dovrà dirci se vorrà rimanere a certe condizioni, oppure andare a giocare da un'altra parte».

Andrea Benazzi

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