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«Poche storie, puntiamo alla A»

«Poche storie, puntiamo alla A»

Il dirigente Gianfranco Salvi non nasconde le ambizioni

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CENTO. Stesse ambizioni ed un sogno, non tanto nascosto: la serie A. Si ricomincia con una squadra ancora più forte di quella dell'anno scorso; sicuramente più completa, con 10 effettivi in grado di stare in campo e dare qualità. La Baltur, main sponsor di rientro dopo una quindicina di anni portato in dote del presidente Gianni Fava, lancia la sfida. Gianfranco Salvi, medico e dirigente dei bianco-rossi, deus ex machina dell'esplosione della rinata Benedetto XIV passata in 5 anni (rinata nel 2011 dopo lo stop del 2007 ed i due anni della Pallacanestro Cento) dalla serie C, tra l'altro subito vinta, all'essere tra le favorite per la promozione in A nel suo girone, e' fiero del lavoro fatto dalla società in questi anni. E, senza mezze misure, lancia la sfida: «Arrivati a questo punto vogliamo la promozione, nessuno si nasconde più dietro un dito - attacca Salvi - abbiamo costruito una squadra forte, completa. Non so se siamo i più forti del girone, Bergamo ha qualcosa più di noi; Orzinuovi e' di livello pari al nostro, Piacenza un po' meno. Le big dovrebbero essere queste, poi sappiamo benissimo che la parola spetta al campo, ci possono essere sorprese, di certo noi ce la giochiamo, siamo ambiziosi e puntiamo in alto. Abbiamo accontentato il nostro allenatore, a parte Bianchi arrivato per ultimo e voluto fortemente dalla società, abbiamo accontentato le sue scelte. E' una squadra profonda, forse non facile da allenare ma comunque piena di talento e qualità». L'incoronazione di Gianni Fava a presidente dei bianco-rossi ha dato ulteriore carica ad un ambiente passionale; la società prosegue nella sua crescita». Poi Salvi prosegue: «In questi anni - conclude - siamo cambiati e maturati; consapevoli di non essere ancora arrivati. Avremo commesso errori, altri ne commetteremo ma certi di aver fatto tutto quello che potevamo; cio' che sta accadendo ora in società e' giusto e doveroso; da soli non potevamo più garantire le ambizioni della città. Siamo tutti molto carichi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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