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«La mia Alessia è stata perfetta A Tokio ci sarà»

«La mia Alessia è stata perfetta A Tokio ci sarà»

Livia Ghetti allenava la Maurelli a Ferrara Fiducia nell’atleta portata alla Nazionale

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Il tempo è dalla parte di Alessia Maurelli, che ieri ha compiuto vent’anni, e delle sue Leonesse. Chiuso il ciclo delle Farfalle d’Oro, infatti, per la stampa nazionale e di settore, con Londra 2012 e con le protagoniste di quella Nazionale. Oggi, con una squadra nuova in larga percentuale, il nome di “battaglia” è cambiato. Leonesse, appunto, giovani e promettenti, forse più forti della generazione precedente.

«Bravissime - dice Livia Ghetti, allenatrice che ha cresciuto Alessia Maurelli nell’Otello Putinati, società di ginnastica ritmica ferrarese -, le ragazze a Rio hanno sbagliato leggermente ai nastri, ma hanno fatto gli stessi errori delle più forti, russe comprese. Poi, a cerchi e clavette sono state mostruose, perfette. Tanto che avrebbero meritato 30 centesimi di punto in più. E allora, altroché quarto posto, per me valevano un argento».

Invece, niente da fare, le Leonesse hanno chiuso al quarto posto sia nelle qualificazioni sia in finale: «Il giorno prima dell’atto conclusivo, la nostra Nazionale era arrivata quarta. Un brutto colpo psicologico per chiunque, ma non per le nostre ragazze, che hanno reagito alla grandissima. Sono salite in pedana con voglia di vincere, di dimostrare di valere l’oro, figuriamoci un posto sul podio».

Le cose sono andate diversamente, per l’Italia è stata un’altra medaglia di legno e la giuria è stata messa sul banco degli imputati: «Non voglio far polemiche, ma un 8.5 a cerchi e clavette non sarebbe stato uno scandalo. Hanno eseguito tutti gli esercizi rispettando i codici dei punteggi alla lettera. Ai profani, l’esercizio loro e delle spagnole sarebbe potuto sembrare identico, ma a una giuria esperta certe differenze non dovevano sfuggire. Queste Leonesse sono pure più forti delle Farfalle che le hanno precedute, proprio perché fisicamente hanno caratteristiche ancora migliori».

Adesso, Tokyo è nel mirino della squadra e pure di Alessia, che tra quattro anni ne compirà 24 e sarà nel pieno della maturità agonistica: «Alessia farà parte della prossima Nazionale, senza alcun dubbio».

E gira voce che non solo la nostra Maurelli ne farà parte, ma che per lei potrebbe pure esserci una promozione, magari da capitano.

Corrado Magnoni

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