«Le forze dell’ordine sono pronte ma servono le condizioni»
FERRARA. Francesco Colombarini è solito dispensare pillole di saggezza. Se venerdì scorso, al termine dell’amichevole con l’Iran giocata a Forlì, ha dichiarato «... sono invece un pochino più...
FERRARA. Francesco Colombarini è solito dispensare pillole di saggezza. Se venerdì scorso, al termine dell’amichevole con l’Iran giocata a Forlì, ha dichiarato «... sono invece un pochino più preoccupato sul discorso stadio e mi auguro davvero che l'impianto sia disponibile per la partita contro il Vicenza di domenica 4 settembre. Il cantiere procede bene, ovviamente poi serve tutta una serie di permessi per l'apertura del "Paolo Mazza" al pubblico e mi auguro davvero che si possa giocare questa sfida a Ferrara», evidentemente il patron sapeva perfettamente di cosa parlava. I suoi timori erano giustificati.
Infatti. Di ieri il comunicato della Questura che pubblichiamo integralmente qui a lato. Non solo. Sulla questione sono intervenute anche direttamente fonti della Questura stessa. E lo hanno fatto con grande equilibrio e senso di responsabilità:
«Le forze dell’ordine sono pronte. Di più: noi siamo a disposizione. Ma perchè possa avvenire l’inaugurazione di uno stadio in occasione di una gara considerata “a rischio”, sono ovviamente necessarie tante altre condizioni. È un sistema molto complesso. E, al di là del comunicato, ci premeva ribadirlo personalmente».
«Abbiamo anticipato il G.O.S. (Gruppo Operativo Sicurezza; ndr), che dovrebbe aver luogo quando si presentano tutti i presupposti giuridici, proprio per dimostrare che noi ci siamo, nonostante al momento manchino - ad esempio - il nulla osta del Coni ed il via libera della Commissione Lavori Pubblici e Spettacolo. Però, mercoledì (domani; ndr) verranno richieste condizioni all’insegna del buonsenso. Ad esempio, prima di dare l’autorizzazione alla vendita dei biglietti, che normalmente viene concessa quindici giorni prima della gara in questione, sarà necessario effettuare un’esercitazione, perchè gli steward della Spal non hanno mai visto un tornello. Bisognerà far funzionare le telecamere, verificare le uscite di sicurezza. Insomma, possiamo vedere cosa c’è di pronto? Avere la lista degli steward? E il piano di evacuazione? Tante, tante, cose, per ottenere tutte le autorizzazioni. Se dipende solo dalla volontà, dalla nostra volontà, allora la volontà c’è».
È una corsa contro il tempo, con il pericolo di arrivare lunghi e di non aver messo in moto la macchina per poter giocare a Vercelli (indicato come campo alternativo) “nel caso che”, con i rischi del caso.
«Lo stadio - sottolineano ancora in Questura - ad ora non ha alcuna autorizzazione. Non sono nemmeno collegati tutti i tornelli, la zona in via Ortigara dovrà essere asfaltata, per eseguire l’esercitazione servirà l’autorizzazione per entrare nel cantiere. Prima di lunedì 29 sarà impossibile farcela. Se non ci sarà il parere favorevole della Commissione il via libera - in alternativa - potrà essere dato dal Comune, però mercoledì (domani; ndr) la riunione del G.O.S. servirà appunto a verificare tanti aspetti. C’è chi afferma che il 4 si giocherà. È anche il nostro auspicio, lavoriamo per quello. Ma chi lo dice, che si giocherà, deve essere consapevole di quanto sostiene».
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