La Nuova Ferrara

Sport

Un disastro l’atletica del dt Magnani Anche il cussino Oppo ai piedi del podio

Un disastro l’atletica del dt Magnani Anche il cussino Oppo ai piedi del podio

Più ombre che luci nel bilancio dei ferraresi alle Olimpiadi di Rio. Drammatico per il direttore tecnico dell’atletica Massimo Magnani: erano 60 anni che il settore non andava così male alle...

1 MINUTI DI LETTURA





Più ombre che luci nel bilancio dei ferraresi alle Olimpiadi di Rio. Drammatico per il direttore tecnico dell’atletica Massimo Magnani: erano 60 anni che il settore non andava così male alle Olimpiadi. Nemmeno una medaglia, sebbene siano di certo mancate quelle di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, fermo per infortunio, e Alex Schwazer nella marcia, per la nota e controversa squalifica per doping. E il doping ha danneggiato anche Marta Menegatti, che a Rio puntava al podio: rimandata a casa la sua compagna di beachvolley Viktoria Orsi Todt, ignorata la disponibilità di Greta Cicolari, superato il pasticcio della sostituta, con Rebecca Becky Perry inutilizzabile, ecco l’ultima scelta Laura Giombini: aver chiuso agli ottavi è già stato un miracolo. Non aveva pretese il canottaggio “rosa” del tecnico estense Paolo Dinardo, che comunque non ha sfigurato. Non è riuscita l’impresa al cussino Stefano Oppo, che, sul 4 senza pesi leggeri, è rimasto ai piedi del podio. Delusione annunciata per la renazzese Jessica Rossi nella fossa olimpica: l’oro di Londra è diventato 6º posto in semifinale.

Ora le Paralimpiadi, con il canottiere Luca Lunghi al via.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google