Krifi, avvio soft a settembre con una banda in prova
FERRARA. Ci sarà da aspettare settembre. Poi scopriremo finalmente la nuova Caffè Krifi 4 Torri. Marco Martinelli, coach estense, in questi giorni sta ultimando il programma per la preparazione...
FERRARA. Ci sarà da aspettare settembre. Poi scopriremo finalmente la nuova Caffè Krifi 4 Torri.
Marco Martinelli, coach estense, in questi giorni sta ultimando il programma per la preparazione precampionato della sua squadra: «Partiremo di giovedì - spiega il campione del mondo 1990 - useremo i primi due giorni soprattutto per conoscerci. Poi la preparazione vera e propria partirà da lunedì 5».
La squadra è ormai fatta, anche se manca un tassello, il giocatore che (come Baldazzi lo scorso anno) può essere cambio sia dei ricevitori che dell’opposto: «Avremo un giocatore in prova, un ragazzo che viene dalla serie C in provincia di Bologna. Valuteremo le sue capacità e poi decideremo se tenerlo con noi».
Per ora, la rosa della Krifi, rispetto allo scorso anno, si è decisamente rinforzata nel ruolo dei centrali: «Sì, è chiaro, il tentativo è di togliere pressione agli esterni. L’anno scorso siamo partiti con Boscolo e Bernard, che non è proprio uno specialista dell’attacco. Il ragazzo di Monselice ha giocato praticamente solo metà stagione, poi l’infortunio e qualche altro problema non gli hanno permesso di esprimersi al massimo. Ora proveremo con Masiero e Spiga, due ragazzi di grande esperienza, con buoni colpi d’attacco. In modo che non dobbiamo dipendere solo da Bortolato e Drago e un po’ da Fontana. D’altra parte, lo scorso anno, le formazioni che sono arrivate nei primi posti erano molto forti al centro: penso a Spoleto e Grottazzolina. Modena un po’ meno, puntava molto sull’accoppiata alzatore-opposto».
Il giovane Bragatto diventa così il quarto nel ruolo, dopo aver esordito in B1 già due stagioni fa: «Io credo che Marco abbia bisogno di giocare. Quindi si allenerà e sarà aggregato a noi, ma conto che faccia l’intera stagione giocando con la seconda squadra, in serie D. Ha bisogno di stare in campo».
Se fa confronti con squadre al top, è chiaro che la Krifi punta a un essere un top team della B: «Sì, puntiamo in alto, non lo nascondiamo. Però, sarà dura, perché questa serie B è un nuovo campionato, con un girone in cui conosciamo pochissime squadre. Per ora sappiamo di Portomaggiore e Monselice, di cui leggiamo le cronache, o anche di Mantova, dove ho giocato negli ultimi anni: per il resto, è tutto da scoprire. E poi c’è la formula del campionato, una vera incognita, in cui non ci saranno promozioni dirette: le prime due ai playoff da 18 squadre e sole cinque andranno in serie A. Ribadisco, sarà un campionato molto difficile».
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