È un altro mondo, ma non solo di paillettes
Sostanza, contenuti, visibilità. Sky e Lega promuovono la Spal. E la serie A corteggia il d.s. Vagnati
FERRARA. La classe non è acqua. Nel calcio ed anche in ciò che vi ruota intorno. La riprova si è avuta ieri, nel magnifico scenario del Castello Estense, ed anche questa location (come oggi dice chi “sa parlare”...) non è per tutti. L’evento Sky ha sostanzialmente rimarcato due o tre cosettine mica da ridere. Innanzitutto, i padroni di casa di giornata hanno mostrato di essere dieci spanne sopra chiunque nel settore. L’emittente satellitare ha stile e competenze. Perfetta la macchina organizzativa, estremamente professionale ed impeccabile l’ufficio stampa, coinvolgenti ed emozionanti le clip degli ultimi play off, ad introdurre in maniera fantastica il clima della B in cui la Spal sta per tuffarsi. Il salotto del calcio italiano accoglie i biancazzurri e lo fa con piacere, le parole del direttore di Sky Sport, Massimo Corcione, sono state tutto tranne che di circostanza: la Spal porta con sé un bagaglio di storia, di fascino e di simpatia che - al di là dei ruoli - non lascia indifferenti. Né a Sky né in Lega B, come ha rimarcato il digì Paolo Bedin.
Ecco, l’altro punto. Il binomio dell’Imbarcadero (Sky e Lega B, appunto) ci ha fatto capire come la Spal sia davvero entrata in un altro mondo. Scintillante, sì. Grimaldello mediatico per penetrare nelle case dei calciofili italici. Ma anche di estrema sostanza ed importanza. Contenuti, non solo paillettes. Il palcoscenico è e sarà di assoluto prestigio. Di enorme visibilità. Veicolo promozionale per la Spal e Ferrara. Il campo e l’extra campo. La squadra, la città, la loro gente. La partenza è incoraggiante, il club biancazzurro è già apprezzato, perchè tanto a Sky quanto in Lega B hanno avuto modo di misurare la serietà, la solidità, l’organizzazione, la progettualità di una struttura societaria che coniuga l’ambizione ai fatti. Non a caso il direttore Bedin ha messo il suggello alle parole dell’assessore allo sport Merli dando il proprio imprimatur al fatto che Spal-Vicenza, il 4 settembre, si giochi al “Paolo Mazza”: «Tempi rispettati, non è da tutti».
È una prima vittoria. Significativa. Le altre dovranno venire sul campo. Si alterneranno a sconfitte, questo è fisiologico, e mister Semplici è stato simpaticamente pungente, bravo, nel vero, a sottolineare come bisognerà tenere calmo il presidente Mattioli, fargli metabolizzare gli inevitabili ko che verranno. Dovremo accettare, tutti, le oscillazioni che una categoria tremenda non risparmia nemmeno alle massime protagoniste. Mattioli in realtà lo sa bene, gioca un po’ con le battute che contribuiscono a renderlo così amato e popolare. Ma non scherza, il presidente, quando afferma che il d.s. Vagnati è corteggiato da alcuni grandi club. Uno è l’Udinese, è un segreto di Pulcinella. È un ulteriore segnale della considerazione guadagnata dalla Spal (e da Vagnati, of course) in ambito nazionale. Ma, prima che sia il tempo di spiccare il volo, c’è un lavoro da finire. Qui. Questa B, per la Spal e per Vagnati, è un punto di partenza. Ci divertiremo.
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