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La Spal a Benevento, comincia la lunga cavalcata cadetta

di Paolo Negri
La Spal a Benevento, comincia la lunga cavalcata cadetta

Calcio serie B. Sabato alle 20.30 finalmente parte il campionato: i biancazzurri tornano in categoria dopo 23 anni ed è subito un debutto tosto

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FERRARA. Si comincia. Prima giornata di campionato, scende in campo la Spal. In serie B. Finalmente.
Gara inaugurale e subito una trasferta. Tosta. Biancazzurri di scena sabato 27 agosto alle 20.30 al “Santa Colomba - Ciro Vigorito” di Benevento, contro i giallorossi locali. Sfida tra neo-promosse. Il calcio estivo lascia spazio al calcio che conta. Ognuno la vede come vuole. Il Guerin Sportivo, nel formulare la griglia del campionato, ha messo la Spal in ultima fila ed in ultimissima posizione, 22ª su 22 partecipanti. Marco Baroni, allenatore proprio del Benevento, ha invece indicato i biancazzurri come rivelazione del campionato e la stessa cosa - sempre alla Gazzetta dello Sport - ha fatto Moreno Longo, tecnico della Pro Vercelli. Ma la Gazzetta, sempre lei, nello speciale serie B indica esattamente Benevento e Spal nelle vesti delle squadre che stupiranno, e dice che «hanno fatto le cose in grande (vedi i rispettivi attacchi)...». Insomma, entreranno in gioco l'imprevedibilità che caratterizza storicamente il turno inaugurale di qualsiasi campionato, al fattore emotivo. Dall’incidenza delle condizioni ambientali (a Benevento si prevede un gran pubblico, con un’atmosfera caldissima) all’impatto con la categoria. Il Benevento sarà al debutto assoluto, la Spal torna in B dopo 23 anni. Poi ci saranno i contenuti del campo. I connotati tattici e tecnici. Benevento con la difesa “a quattro”, Spal con l’abituale 5-3-2. Alcuni accorgimenti, però, potranno dire la loro. Il Benevento, in assenza dello squalificato regista titolare De Falco, passerà alla mediana con due uomini? Manterrà il 4-3-1-2? Giocherà comunque con un trequartista? E, nel caso, la Spal come si atteggerà davanti al cosiddetto “uomo tra le linee” che l’anno scorso ha un po’ patito (limitatamente, vista la sua trionfale cavalcata, sia chiaro)? L’importante è che i biancazzurri non vengano meno alla propria filosofia, non si ritraggano troppo, non rinuncino al gioco.

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