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Euforia, delusione È sofferenza Spal «Troppi gol sbagliati»

Calcio serie B. All’Archibugio la partita sul maxischermo I tifosi contestano il rigore, chiamano cambi e si scaldano

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FERRARA. Dal calore e l’euforia dei primi 25’ di Benevento-Spal, all’amarezza e alla delusione del ko al debutto biancazzurro in terra campana. È un caldo covo di tifosi, il ristorante L’Archibugio di via Darsena. Alcuni arrivano un’oretta prima del fischio d’avvio, altri, la maggioranza, pochi istanti prima dell’ inizio: alla fine sono un centinaio i tifosi che da lontano soffrono assieme a capitan Nicolas Giani e compagni. C’è fiducia, prima dell’inizio.

Era abbonato anche in Serie D, il signor Cremonini. Figuriamoci oggi che, dopo 23 anni, la Spal è ritornata in cadetteria: «Arriveremo nella colonna di sinistra - dice -, con un occhio ai playoff e poi non si sa mai». La fiducia si tramuta in un avvio biancazzurro da applausi, ma prima si assiste in religioso silenzio al minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto che ha dilaniato il centro Italia.

Da 0-3 a 1-0. Ebbene sì, dopo 25’ la compagine biancazzurra poteva essere avanti di tre gol. Al 10’ Mora spara in curva un bel cross di Lazzari: tutti in piedi all’Archibugio, come al 13’ e al 15’, quando Arini si divora due occasioni clamorose. Chi sbaglia troppo, alla fine paga. È la dura legge del gol, cantava anni fa Max Pezzali. E questa legge colpisce la Spal nel proprio momento migliore. Al 28’ Mora commette fallo da rigore. Che per il popolo dell’Archibugio non c’è: «Mora è fermo, è il giocatore del Benevento che gli è andato incontro», il commento di tutti. Ciciretti dal dischetto è glaciale, Meret niente può e in via Darsena cala il silenzio.

Fino al 7’ della ripresa, quando bomber Antenucci calcia alto di sinistro l’ennesima occasione da rete: «Non si possono sbagliare tutte queste occasioni», è sempre il signor Cremonini a parlare. E vicino a lui: «Quando giochi bene e perdi non è un bel segnale». Poco prima del 20’ i tifosi dell’Archibugio chiamano i primi cambi. Ma mister Leonardo Semplici, a centinaia di chilometri di distanza, pare non sentirli. Il popolo biancazzurro vuole in campo Vicari. Ma niente. Il tempo intanto passa e la Spal non è più quella brillante e spumeggiante dei primi 25’. Entra Beghetto, ma all’Archibugio chiamano Zigoni. In fondo bisogna pur cercare di pareggiare. È invece il Benevento, ancora con Ciciretti, ad andare a un passo dal 2-0, che arriva poi con Puscas. Si guardano i risultati delle altre gare. Cambia niente. Il debutto della Spal in B è amaro, come amareggiati sono i suoi tifosi. Ma il campionato è appena cominciato… .

Lorenzo Montanari

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