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Spal, gran avvio ed errori Il Benevento è implacabile

dall'inviato Paolo Negri
Spal, gran avvio ed errori Il Benevento è implacabile

Per mezz’ora biancazzurri dominanti. Ma sbagliano i gol e alla fine crollano

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BENEVENTO. L'atteso ritorno della Spal in serie B comincia con una sconfitta. Biancazzurri battuti ieri sera nell'esordio di Benevento. Per mezz'ora squadra ben disposta in campo, ariosa, ficcante. Ma poco concreta sottoporta, quattro palle gol non sfruttate. Dall'illusione di poter vincere, all'episodico rigore che ha cambiato tutte le carte in tavola e fatto da premessa al ko.

Spal in campo col 5-3-2 al cui interno Cremonesi viene preferito a Vicari. Mister Semplici schiera così la linea difensiva utilizzata nella maggior parte di amichevoli e gare ufficiali, con Giani perno centrale e appunto Cremonesi alla sua sinistra: sta così fuori l'ex Novara, acquistato da poco proprio per essere il regista della retroguardia. A centrocampo debutta invece l'altro neo-acquisto Schiattarella, alla prima assoluta in maglia biancazzurra. Oltre all'infortunato Schiavon, dalla distinta manca a sorpresa il promettente regista Pontisso.

Spal subito con personalità. Schiattarella sa giocare, Lazzari con una volata delle sue mette alla frusta Melara e conquista il corner; dall'angolo, Antenucci si coordina ed esplode il destro, di poco fuori. Corre il 5'. Un minuto dopo, ancora Lazzari dà gas, giunge sul fondo e mette all'indietro ma senza trovare compagni, guadagna un altro tiro dalla bandierina. Il baricentro biancazzurro è avanzato, la squadra ruba palla, manovra, riparte. Altra occasione al 10': Antenucci per Lazzari, stesso copione, palla a Mora che - solo - alza la battuta di destro. Al 15' Cerri ed Antenucci combinano, l'ex Leeds tenta la conclusione “a girare”, dal limite: palla a lato. Solo Spal. Bene. Al 18' un passaggio leggermente impreciso di Cerri per Arini vanifica un'ottima manovra ed una signora occasione. Al 20' Castagnetti dalla distanza vede Cragno fuori dai pali e cerca lo shoot della vita: non va. Clamoroso al 23' quando prima Antenucci e poi Arini non convertono in gol l'iniziativa di Cerri. Chance incredibile. La Spal meriterebbe ampiamente il vantaggio.

I due davanti sono forti. E Arini al 25' “gratta” il palo. Giocare così, produrre e non segnare, è un peccato che può costare caro. Infatti al 28' Ciciretti va a sbattere su Mora che allarga un po' la gamba e l'arbitro dopo un attimo di esitazione accorda il rigore, poi trasformato dallo stesso Ciciretti che spiazza Meret. Lo scenario muta radicalmente, la Spal accusa, sbanda, rischia di subire il raddoppio. Animo, non ci si può squagliare per un gol subìto.

Nella ripresa Antenucci fa gridare al gol al 6': “Eupalla” non tifa Spal. I biancazzurri, però, con l'andare del tempo sembrano meno brillanti, meno fluidi, più sulle gambe, poco convinti. Dentro Beghetto per Mora. Poi Finotto rileva Gasparetto: è 4-3-3. Non basta, il calo è evidente. E al 35' Puscas se ne va dopo aver vinto un rimpallo e piega le mani a Meret. La messa è detta. La Spal è battuta.

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