«Spal, è stato un errore inammissibile»
Il ds Vagnati: utilizzati i moduli di Coppa, fatico a giustificare una cosa del genere, Mattioli e proprietà valutano le decisioni
FERRARA. Benevento, in casa Spal, ha lasciato il segno. Non tanto per la sconfitta patita dai biancazzurri all’esordio in serie B. La squadra di Semplici per mezz’ora ha giocato benissimo ed ha lasciato intuire che quando sarà a regime (più concretezza, mercato finito, condizione al top) potrà recitare la sua parte per ambire ad una salvezza tranquilla.
Il fatto
La questione che ha fatto parlare, e continua a far discutere, è invece quella relativa all’errore commesso dai responsabili (chi?) biancazzurri che hanno inserito in distinta 23 giocatori, portandone quindi in panchina 12 anzichè i 9 consentiti dal regolamento sulla scorta dell’ultima circolare emessa dalla Lega di serie B. Una gaffe che in caso di risultato positivo sarebbe costata cara, perchè il Benevento avrebbe fatto reclamo per ottenere partita vinta. “Per fortuna” la Spal ha perso, così il caso ha avuto minor ripercussione evitando una figuraccia epocale anche a livello dei media nazionali, che pure sono stati i primi (sul fare delle 24 di sabato) ad annusare puzza di bruciato. Il fatto grave è che la Spal purtroppo è recidiva, visto che nell’agosto 2015 la vittoria ottenuta sul campo a Catania in Coppa Italia Tim venne vanificata dal fatto di aver schierato lo squalificato Finotto, con conseguente sconfitta a tavolino ed eliminazione.
La spiegazione
La Spal per tutta la giornata di domenica e ieri ha evitato qualsiasi comunicato e qualsiasi confronto sulla questione. Decidendo di parlare solo ieri sera e solo attraverso gli schermi di Telestense, dove è stato spedito il d.s. Davide Vagnati:
«La questione è semplice: abbiamo utilizzato dei moduli sbagliati, quelli della Coppa Italia Tim, organizzata dalla Lega di serie A, che prevedono 23 calciatori. È stato commesso un errore, ma non ci sono rischi di penalizzazioni o cose del genere. Certo, in caso di risultato positivo e se il Benevento avesse fatto ricorso... Comunque, l’errore è stato commesso e non si è trattato di una bella figura».
Vagnati non ha cercato alibi: «Fatico a giustificare l’accaduto. Non è un errore ammissibile per una società di serie B. Il presidente è giustamente arrabbiato».
Ma chi ha sbagliato? E ne subirà le conseguenze? Vagnati ha risposto così: «Il presidente sta valutando cosa fare. Solo lui e la proprietà sanno cosa può succedere a livello di decisioni».
Dunque, non resta che attendere.
«Col Vicenza al Mazza»
Vagnati ha poi affrontato la questione dello stadio “Paolo Mazza”. Nella pagina a fianco illustriamo la situazione come è emersa nel corso della giornata di ieri, conclusa senza - per il momento - la concessione delle autorizzazioni necessarie per far sì che Spal-Vicenza si possa disputare nell’impianto messo a norma. Il d.s. spallino però al proposito è stato perentorio:
«La partita verrà giocata al “Mazza”. Manca solo l’ufficialità, che verrà data dopo l’ultima riunione delle commissioni giovedì mattina alle 9.30. Non appena arriverà l’ufficialità, fermeremo la campagna abbonamenti ed apriremo la vendita dei biglietti. Non ci sono problematiche di alcun tipo, Spal-Vicenza si giocherà sicuramente al “Mazza”».
Senza Meret e Cerri
La Spal sarà priva del portiere Meret e del centravanti Cerri, in Nazionale Under 21. Il presidente Mattioli ci aveva assicurato che i due giocatori sarebbero stati liberati, ieri sera Vagnati ha escluso tale ipotesi: resteranno nel ritiro azzurro.
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