Pasticcio Sassuolo: persa a tavolino la sfida col Pescara
Sentenza del Giudice sportivo: «Ragusa non poteva giocare Il suo nome non era nella lista dei 25 trasmessa alla Lega»
Una doccia fredda per il Sassuolo che si vede togliere il primato dal Giudice sportivo per la posizione irregolare del calciatore Ragusa entrato al 20' della ripresa al posto di Politano domenica contro il Pescara, gara finita 2-1 per gli emiliani ma trasformata in uno 0-3 a tavolino: questa la sentenza contro la quale il Sassuolo presenterà ricorso.
Nel comunicato del Giudice Tosel si legge che «l'inserimento di Ragusa nella ‘lista di 25 calciatori’ non era stato trasmesso alla Lega a mezzo Pec (posta elettronica certificata) entro le ore 12 del giorno precedente la gara, come tassativamente previsto dalla vigente normativa federale e che tale omissione comporta la sanzione della perdita della gara ai sensi dell'art. 17,comma 5, lett. a del codice di giustizia sportiva». Immediata la reazione del Sassuolo col dg Giovanni Carnevali: «Il Sassuolo comunica di avere posto in essere, ritualmente e tempestivamente, ogni adempimento prescritto dai vigenti regolamenti per il tesseramento del calciatore Antonio Ragusa, ritenendo, pertanto, regolare l'impiego del predetto atleta nella partita in questione. Considerato, comunque, che l'addebito mosso dal Giudice Sportivo riguarda un aspetto tecnico-informatico, comunica, altresì, di avere avviato le opportune verifiche finalizzate all'accertamento di quanto accaduto in relazione alla funzionalità del sistema informatizzato, ultimate le quali proporrà reclamo per il ripristino del risultato conseguito sul campo». Il Sassuolo prende dunque le distanze e fa sapere di aver inserito Ragusa nella lista dei 25. Non si pone invece il problema del tesseramento del giocatore avvenuto in modo regolare. L'annuncio dell'arrivo di Ragusa, preso a titolo definitivo dal Cesena, risale a venerdì 26 alle 11,39. Il giorno dopo il tecnico Di Francesco dichiarò che il giocatore sarebbe stato a disposizione. Sulla vicenda interviene anche il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi: «Paradossale, il Sassuolo squadra di italiani penalizzata da una norma che è stata venduta come incentivo per l'utilizzo dei calciatori italiani. Questo capita quando le norme non rispondono a un progetto tecnico, si ottengono effetti contrari. Questa norma l'abbiamo contrastata e la contrasteremo così com'è, perché oltre a non servire a niente è penalizzante per i giovani italiani, statistiche alla mano». Il Pescara, che sale 4 a punti in classifica, commenta così la decisione: «Dispiace se c'è stato un errore del Sassuolo, ma ci sono delle regole che evidentemente ci sono per essere rispettate».
La nuova classifica: Genoa, Juventus e Sampdoria 6; Roma, Napoli e Pescara 4; Sassuolo, Torino, Chievo, Lazio, Fiorentina, Milan, Udinese e Bologna 3; Palermo, Cagliari e Inter 1; Atalanta, Crotone e Empoli 0.
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