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Del Grosso, voglia di calcio «Sono già prontissimo»

Il terzino ex Atalanta: l’incidente stradale di dicembre è alle spalle da tempo «Ho recuperato la forma migliore, qui voglio ripagare la fiducia datami»

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FERRARA. Cristiano Del Grosso riparte da Ferrara con l'entusiasmo di un ragazzino. Ieri pomeriggio, presso la sala hospitality del "Mazza", l'esterno sinistro classe '83 che la Spal ha prelevato dall'Atlanta nelle ultime ore di mercato, è stato presentato alla stampa. Il ds biancazzurro Davide Vagnati ha aperto la conferenza esprimendo notevole soddisfazione ed orgoglio per un colpo di grande spessore che andrà ad accrescere ulteriormente il livello della rosa a disposizione di Leonardo Semplici. Nel corso del proprio intervento, Vagnati ha inoltre voluto precisare che il grave incidente stradale che ha coinvolto il giocatore lo scorso dicembre è ormai acqua passata, rassicurando tutti sulle ottime condizioni fisiche di Del Grosso.

«In questi mesi ho pensato solamente a recuperare per raggiungere la forma migliore, e ci sono riuscito - ha spiegato l'ex atalantino -. Non voglio che venga messa in dubbio la mia professionalità perché se avessi avuto un atteggiamento scorretto e poco professionale, non avrei fatto dieci anni di serie A».

Il giocatore racconta le prime impressioni da spallino:

«Sono qui per mettermi in discussione. Ho avvertito da subito la voglia di questa società di prendermi ed io ho accettato la proposta, con l'obiettivo di riscattarmi e ripagare la fiducia che mi è stata concessa».

Del Grosso conferma di essere in grande salute:

«Ho voluto anticipare il mio arrivo a Ferrara, per essere da subito a disposizione. Non mi sento di dire che qualcosa non va dal punto di vista fisico. Anzi, va benissimo. Ma chiaramente mi manca la partita, più che altro perché non ho avuto la possibilità di disputarne. Sarà comunque il mister a valutare. Credo però che l'aspetto psicologico sia fondamentale,perché a Bari lo scorso anno mi presentai nelle stesse condizioni in cui sono oggi e mi trovai subito a giocare la prima partita».

Una Spal che Del Grosso ha avuto modo di vedere all'opera davanti alla televisione, in occasione della prima di campionato disputata lo scorso sabato a Benevento:

«Il mio parere sulla partita è quello che hanno avuto un po' tutti gli addetti ai lavori. La Spal ha giocato un primo tempo incredibile, con la possibilità di andare doppiamente in vantaggio. Poi però c'è stata la beffa, ma la qualità del gioco è stata notevole. Al mio arrivo ho visto subito i ragazzi carichi per fare bene nella sfida di domenica con il Vicenza».

Il ds Vagnati ha poi motivato la scelta di ingaggiare Del Grosso, nonostante in rosa siano già presenti due esterni sinistri (Mora e Beghetto):

«L'obiettivo della Spal a fine mercato era quello di migliorarsi qualora ci fosse stata la possibilità, tenendo conto delle risorse a disposizione. Del Grosso è un tipo di giocatore che nella nostra rosa non avevamo. A differenza di Mora e Beghetto, ad esempio, può fare benissimo il terzino sinistro in una difesa “a quattro”. Questo è un ulteriore sforzo che abbiamo fatto perché nella nostra testa l'obiettivo è solamente quello di salvare la categoria».

La notizia del passaggio di Del Grosso alla Spal è stata accolta con immensa soddisfazione dal padre del giocatore, di professione architetto, innamorato della città di Ferrara per l'unicità del patrimonio artistico e culturale. «Prendi una casa grande perché verrò a trovarti molto spesso», avrebbe detto al figlio neo-spallino.

Del Grosso ha scelto la maglia numero 24.

Andrea Benazzi

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