Spal, consegnato il Mazza La gioia di Comune e società «È il successo di tutti noi»
Sindaco, assessori e ingegneri: diamo alla città uno stadio più bello e sicuro Mattioli: dopo tutti questi sforzi, Semplici domenica deve almeno vincere
FERRARA. Entrare al “Paolo Mazza”, nel primo pomeriggio di ieri, è stata un’emozione. Autentica. Forte. Sono in corso i lavori di rifinitura (la rizollatura dove c’erano le panchine, ora ultramoderne e spostate qualche metro più indietro, l’asfaltatura della zona parcheggio nell’ex Curva Est...). Ma la cosa più importante è che da mercoledì sera ci sia l’ok affinchè si possa disputare Spal-Vicenza, domenica alle 20.30. E l’atmosfera è bellissima anche se lo stadio è vuoto. Il prato appare stupendo, fa venir voglia di giocare. Il sottotribuna, senza barriere e col solo spazio del parterre tra gli spalti ed il terreno, è da brividi. La Ovest, senza le reti anti-lancio, tutta un’altra cosa. Spal-Vicenza avrà una cornice degna. La nuova casa biancazzurra è adeguata alla serie B. Resta qualche dettaglio, da qui a domenica, tipo la posa dei led pubblicitari (lato gradinata; le riprese Sky saranno dalla tribuna, poi dalla prossima partita sarà a disposizione la piattaforma da mettere in gradinata e dove verranno sistemate le telecamere della tv satellitare). Il tabellone luminoso da collocare tra settore ospiti e Curva Est è già stato acquistato, la posa inizierà la prossima settimana. Con queste premesse, ovvio che Spal e Comune siano soddisfatti. Orgogliosi. C’è un clima più rilassato, è stato tirato un sospiro di sollievo, anche se il presidente biancazzurro Walter Mattioli è perennemente tirato come una corda di violino, è già in clima partita e “lancia”: «Fino a due ore fa ero ancora agitato. Ho detto a mister Semplici che dopo uno sforzo del genere domenica deve almeno vincere...». Ma più di vincere non si potrà fare... C’erano tutti, ieri. Mattioli, il sindaco Tagliani, gli assessori Merli e Modonesi, gli ingegneri Capozzi e Rossi. Felici. Grati gli uni agli altri.
«Come promesso, e io non avevo dubbi, lo stadio viene consegnato per la prima in casa della Spal - afferma Aldo Modonesi -. Mercoledì sera si è chiuso in maniera positiva il percorso per le autorizzazioni. Non era né semplice né scontato eseguire in due mesi e mezzo lavori per 2 milioni di euro. In B, gli anni scorsi, il Como ha giocato le prime tre gare interne a Novara, il Carpi la prima a Modena, la Pro Vercelli quattro a Vicenza, la Ternana una a Gubbio, il Lanciano cinque a Pescara. Ed il Crotone, in A, domenica scorsa è andato a Pescara. Noi no. Noi siamo qui. Tutto grazie al lavoro in sintonia tra Comune e Spal, che si è fatta carico di piccoli interventi fondamentali. Poi la grande collaborazione di Questura e Prefettura. Il basilare lavoro degli ingegneri Capozzi, Rossi e Lanzoni, l’enorme professionalità delle ditte appaltatrici. Restituiamo alla città uno stadio più bello, più sicuro, a norma».
Efficace l’intervento del sindaco Tagliani: «Gli esami non finiscono mai, dalla prima pianta all’ultimo ciuffo del campo. Da noi, normali problemi vengono visti come tragedie. Ma che si giochi domenica è un risultato che corona lo sforzo di tutti. Ringrazio i “miei” tecnici, gli assessori, le imprese, le amministrazioni e la società: dove non siamo arrivati noi, è arrivata la Spal. Con gente così al fianco, i risultati arrivano. Abbiamo accantonato da tempo il progetto dello stadio alternativo: la Befana non esiste. Lo stadio che i ferraresi amano, il “Mazza”, oggi è in condizioni diverse, ottime, è bello e spero di vederlo pieno domenica. Col sindaco di Vicenza emetteremo un comunicato congiunto: che sia una bella gara, e divertiamoci come aspettiamo da anni».
Dal canto suo l’assessore allo sport Merli ha ribadito: «Abbiamo vissuto un senso di collaborazione continua con la società. Questo risultato lo associo con quanto la Spal sta facendo anche al Centro, così si valorizza il patrimonio sportivo cittadino. E dico grazie ai nostri tecnica: la macchina era composta da gente che lavora, tanto e bene. E grazie all’ingegner Travagli ed al suo staff. Ognuno di noi ha fatto la propria parte».
Chiusura col presidente Mattioli: «Bravi tutti, è stata una lotta contro il tempo. Sono contento, lo stadio ed il Centro saranno tra i più belli d’Italia, ci ha fatto i complimenti anche la Lega. Il “Mazza” così senza barriere è stupendo. Però i tifosi non si impossessino dei palloni che arriveranno sugli spalti, possono scattare i Daspo, e le multe per la società. Ma partiamo. Siamo felici, abbiamo messo a nuovo anche gli spogliatoi. Siamo pronti, la rosa è al completo, andremo in campo in 20 e non... in 23. Pensiamo solo a giocare ed a vincere».
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