De Sisti: la 4 Torri mi ha scaricato
«Sono stato fatto fuori dalla società senza neanche un grazie»
FERRARA. Mario De Sisti non ci sta. «Dopo otto anni la 4 Torri del patron Luigi Moretti mi ha fatto fuori senza neanche ringraziarmi». Davanti a un caffè, in un caldo sabato mattina di fine estate, De Sisti si sfoga e prova «delusione, dispiacere e contentezza». Cominciamo dalla felicità? «Ho visto crescere Ardizzoni, Bertocco, Magni e Marchetti, che stanno avendo opportunità importanti: di questo provo grande soddisfazione». Ardizzoni alla Bondi, Magni a Mantova, Marchetti al Pontevecchio dopo aver provato a Mantova. Dunque, tutto bello. Non è proprio così. «Al Pala 4T ho portato i coach Bocchino, Gebbia, Recalcati e Sacripanti e il preparatore Cuzzolin - riprende Mario De Sisti -: in otto anni nessun altro ha fatto ciò che ho fatto io. Moretti non sa neanche che cosa sia la democrazia, è un padre padrone e non accetta consigli. Ho dato l’anima per la 4 Torri, dopo otto anni mi dispiace essere stato trattato così: non mi hanno neanche ringraziato. Ai ragazzi hanno detto che sarebbero stati allenati da un coach di massima serie (Alberto Morea; ndr). Bene, di Serie A ho fatto 17 anni. Sono deluso, anche perché mi è stato chiesto di lavorare gratis: sono stato squalificato e non mi hanno perdonato il fatto di aver portato al Camp di Treviso e non al loro di Carpegna cinque ragazzini del 2002. Il più grande errore fatto da Moretti è non aver mai preso ragazzini del 2002 e 2003 per rimpolpare il settore giovanile, adesso si trova quattro anni di buco generazionale (dal 1996 al 1999; ndr)».
«Morea? Mi ha chiamato e gli ho detto di fare la sua strada. Otto anni fa sapevo che avrei dovuto cominciare da zero, alcune belle soddisfazioni me le sono prese. Il futuro? Vedrò che cosa farò – ha chiuso De Sisti -, mi ha chiamato un club di A per diventarne il responsabile del settore giovanile. Ma era troppo lontano da Ferrara». (l.m.)
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