«La “creatura” ha tutto per centrare l’obiettivo»
Il d.s. Vagnati: primo tempo di grandissimo livello, pochi 2 gol per 9 occasioni «Siamo una buona squadra, adeguata al traguardo-salvezza. La strada è giusta»
FERRARA. Direttore Vagnati, cosa l’ha più soddisfatta della serata di domenica?
«Il lavoro dietro le quinte svolto da tutti i componenti della società affinchè la gara si giocasse. Quando siamo andati a mangiare, tutti erano stremati, ma felici. Per noi è stata una soddisfazione ancor maggiore rispetto a quella data dalla vittoria sul Vicenza. Il presidente si era dannato l’anima per radunare tutte le condizioni che rendessero possibile la partita. Il gruppo di persone che compone il club si è adoperato per far vedere all’Italia che al “Mazza” si riaccendevano i riflettori della B dopo 23 anni».
E per il resto? Era più teso prima del match o più felice dopo?
«Né l’una né l’altra cosa. Sono molto pragmatico. La tensione pre-gara c’era, ma soprattutto in relazione alle questioni legate allo stadio, alla prima volta con i tornelli, Sky e quant’altro. In relazione alla partita ero semplicemente voglioso di vedere la nostra “creatura”, non ero preoccupato per la prestazione. Ero e sono fiducioso, convinto di avere una buona squadra, in linea con gli obiettivi, adeguata al raggiungimento del nostro traguardo che è la salvezza».
Avete giocato praticamente tutta la gara in superiorità numerica.
«Non è... una colpa. Benussi è stato espulso per aver impedito il nostro 1-0. Sono episodi, sono capitati anche a Benevento ma non a nostro favore. Questa volta li abbiamo sfruttati. Ma dobbiamo pensare solamente a fare le nostre cose ed a farle per il meglio».
Le indicazioni del campo ed il risultato l’avranno confortata, no?
«La prestazione c’è stata, si è trattato indubbiamente di una buona partita».
Spal spettacolare ed efficace.
«C’è stata l’efficacia del gioco per arrivare alle conclusioni e per trasportare il pubblico, siamo stati bravi a far divertire e cantare la nostra gente. Ma se parliamo di concretezza in senso stretto, quella forse non è stata totalmente adeguata a quanto prodotto. Nel primo tempo ho contato nove palle-gol, e abbiamo segnato due reti. La grande supremazia non è sfociata in un risultato eclatante. Però, sì, è vero, le occasioni non sono state casuali ma costruite attraverso trame studiate. Il primo tempo è stato di grandissimo livello».
La Spal in B ci può stare: il messaggio è questo?
«Ne abbiamo tutti i requisiti. Siamo sulla buona strada però non si è finito di imparare, progrediremo di giorno in giorno. Dobbiamo crescere ancora in tante cose, molti giocatori devono migliorare la condizione fisica e questo mi pare evidente. Ci aspettano altre 40 battaglie, ma abbiamo dimostrato che possiamo ambire ai nostri obiettivi».
Antenucci super...
«Quando la squadra fa bene è perchè tanti hanno un’espressione di partita molto positiva. Si fa fatica a dire che domenica ce n’è stato uno solo che è andato male. Di Antenucci dico solo che, al di là delle valutazioni tecniche, è un uomo che ci dà tanto. È un punto di riferimento per tutti, suda la maglia, ha voglia di far parte del progetto. È un giocatore vero che ci darà una mano per tanti anni».
Lui, Del Grosso che è entrato ottimamente, gli altri nuovi: la sensazione è che non ci siano primedonne...
«Non è un caso. Del Grosso ha oltre 200 gare in A, non è una scommessa, lo abbiamo portato a Ferrara per una serie di motivazioni. Non sono stupito di come è entrato. Lui come gli altri: abbiamo scelto degli uomini, gli aspetti comportamentali per noi sono basilari».
Il futuro?
«Bisogna avere equilibrio. I presupposti per centrare gli obiettivi ci sono tutti».
Paolo Negri
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