Lunghi, tenacia e orgoglio Il ferrarese corona un sogno
FERRARA. Luca Lunghi è a Rio de Janeiro per partecipare alle Paralimpiadi. È il culmine di una lunga avventura per il ferrarese, iniziata vent’anni fa prima come atleta poi come consigliere del Cus....
FERRARA. Luca Lunghi è a Rio de Janeiro per partecipare alle Paralimpiadi. È il culmine di una lunga avventura per il ferrarese, iniziata vent’anni fa prima come atleta poi come consigliere del Cus. Dopo una carriera giovanile fatta di vittorie e soddisfazioni, una laurea in ingegneria, e la decisione di smettere con il canottaggio per dedicarsi al lavoro, quattro anni fa gli arriva una telefonata: quella che mette in pausa la tua vita e ti dà ancora una possibilità. «All'indomani di Londra 2012, il direttore tecnico della nazionale paralimpica Dario Naccari mi ha chiamato per chiedermi di entrare nel progetto Rio de Janeiro - dice Lunghi -. Ci conoscevamo da tempo, ma mai avrei creduto potesse farmi questa proposta dopo tanti anni lontano dai remi. Non mi ha garantito il posto, ma con due parole ha fatto leva sulla mia voglia di competizione, che sapeva avevo dentro e che non si spegne facilmente». In questi quattro anni, Lunghi ha dovuto faticare per riuscire a ritagliarsi uno spazio. «Ero chiaramente fuori forma: ho ricominciato ad allenarmi come facevo da ragazzo. Nel 2013 ai mondiali ho fatto la riserva, così come nel 2014, ma sentivo che il corpo rispondeva sempre meglio e che ce l'avrei fatta». Nel 2015 ecco il 4º posto ai mondiali ed il pass: Rio è realtà. Lunghi sarà in gara venerdì 9 settembre alle 10.30 (in diretta su Raisport, ore 15.30 italiane) per le qualificazioni.
A Rio ci sarà anche Emanuele Lambertini, schermidore nato a Cento e tesserato per la Zinella Bologna.
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