«Riporteremo il Milan tra i top club»
Gli acquirenti cinesi hanno versato gli 85 milioni a completamento della caparra
MILANO. «Per molte generazioni di tifosi, il Milan di Silvio Berlusconi ha incarnato l'idea stessa di vittoria e successo. Il nostro obiettivo è riportare questa squadra leggendaria al livello dei migliori club del mondo».
Gli acquirenti cinesi del Milan hanno completato il pagamento della caparra da 100 milioni di euro e sono usciti allo scoperto con la prima dichiarazione di intenti, che dovranno tradurre in fatti dal momento del closing, previsto entro la fine dell'anno, probabilmente all'inizio di novembre. Dopo i 15 milioni di euro pagati alla firma del preliminare vincolante (5 agosto), nel pomeriggio, con tre giorni di anticipo sul limite massimo, Sino-Europe Sports ha versato a Fininvest i restanti 85 milioni di euro. «Un passaggio importante nel percorso verso il 'closing' previsto entro fine anno» lo ha definito la holding del Gruppo Berlusconi. «Una pietra miliare del processo che ci porterà a scrivere un nuovo e glorioso capitolo nella vita di questa incredibile squadra» spiega Li Yonghong, il presidente di Sino-Europe Sports (la società che raccoglie gli investitori cinesi), ribadendo l'impegno, «secondo le condizioni previste dal contratto» e appunto per riportare la squadra al top, di «mettere a disposizione del Milan 350 milioni di euro nei prossimi tre anni». Fra caparra e penali, ci sono abbastanza motivi per non avere grandi dubbi sull'epilogo dell'operazione (750 milioni di euro per il 99,93 del club, debiti inclusi). Ne restano però altri. Innanzitutto sui componenti (7-8, forse qualcuno meno) della cordata. Per ora si conoscono i due personaggi che hanno incontrato Berlusconi per la firma del preliminare: Han Li, che ha siglato l'accordo, e Yonghong Li, il presidente della Sino-Europe Sports, compagine di cui fanno parte anche il fondo di Stato cinese Haixia Capital, e altri investitori, alcuni a controllo statale, altri attivi nel campo finanziario. Resta poi da capire cosa cambierà in società, dove con ogni probabilità non ci sarà più posto per i due attuali ad, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi. Marco Fassone, ad e dg in pectore, sta lavorando per i cinesi alla selezione del management, soprattutto per le posizioni chiave: direttore finanziario, direttore commerciale e direttore sportivo. Per quest'ultimo ruolo Riccardo Bigon è fra i favoriti ma fra i candidati c'è anche Daniele Pradè. Il nuovo Milan si affiderà anche a un campione del passato: per ora le quotazioni di Billy Costacurta superano quelle di Demetrio Albertini e Paolo Maldini.
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