Il “re dei cannonieri” deciso a ribadire la sua supremazia
FERRARA. Alla luce della (successiva) carriera dell’attaccante, l’intuizione dei vertici spallini era stata delle più felici. Portare Daniele Cacia a Ferrara aveva un fondamento, una logica, una...
FERRARA. Alla luce della (successiva) carriera dell’attaccante, l’intuizione dei vertici spallini era stata delle più felici. Portare Daniele Cacia a Ferrara aveva un fondamento, una logica, una giustificazione: qualità indiscutibili.
Peccato che il passaggio dell’attaccante alla Spal abbia lasciato un segno solo a livello di statistiche. Numeri, minimi, che traducono anche l’impatto avuto da Cacia in maglia biancazzurra: nullo. La miseria di tre presenze (due da subentrato, una dall’inizio ma con annessa sostituzione)
Colpa di nessuno. La Spal ci aveva visto giusto. E che Cacia, lui, fosse forte, si è visto dopo. Qui l’attaccante non ha avuto fortuna anche a causa di guai fisici, conseguenza di un gravissimo infortunio patito prima dell’approdo in biancazzurro. Cacia aveva vent’anni, e all’epoca non è stato supportato dalla condizione, e dalla continuità. Inoltre, squadra e società avevano problemi, la salvezza sarebbe arrivata all’ultima giornata ed il club andava incontro a gravi difficoltà.
Sabato, al “Del Duca”, la Spal incontrerà il re dei bomber, il miglior marcatore in attività in cadetteria. Un giocatore consacrato. Cacia ha un percorso che parla per lui. Ha giocato e segnato ovunque, ha vinto campionati, conquistato promozioni. Ha frequentato piazze di prestigio. Solo in A non gli hanno dato il minimo di fiducia per potersi esprimere. Ma in B è un “terrore”.
Sabato l’Ascoli giocherà la prima stagionale in casa, visto che domenica scorsa il match con il Cesena è stato rinviato a causa della situazione post-terremoto. L’ambiente sarà carico, l’arrivo degli juventini Cassata e Favilli è stato accolto con estremo favore e come segnale importante. Cacia, il capitano, guiderà i suoi e cercherà il primo gol del 2016/17. Il “re dei bomber” vuole difendere il proprio trono.
In estate lo hanno corteggiato in tanti, il Bari in primis. Voci, ipotesi, poi Cacia ha rinnovato con l’Ascoli fino al 2018. È agguerrito, determinato, con obiettivi chiari:
«Si è molto romanzato sulla trattativa per il rinnovo, ma in realtà non ho mai avuto dubbi. Ascoli è sempre stata la mia priorità - ha dichiarato alla stampa nazionale -. Il Bari mi ha cercato, col d.s.Sogliano ho un rapporto che va oltre il calcio, c'è grande stima e Bari sarebbe potuta essere un'opportunità importante. Ma non me ma sono sentita di lasciare Ascoli. Obiettivi? Per un attaccante andare in doppia cifra e vincere la classifica cannonieri è sempre bello. Ormai ho 33 anni e preferisco un traguardo importante di squadra. Vorrei salvarmi con più tranquillità».
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